Una Coppa, un Bairro, un sacco di Petiscos

Non sempre una finale di Champions League dà lo spunto per una trasferta godereccia a cinque stelle. Stavolta però l’Uefa ha regalato una chicca agli appassionati neutrali che andranno a vedere Real-Atletico Madrid. Lisbona e i suoi dintorni meritano un giro turistico ma anche enogastronomico, tenendo sempre presente che il piatto nazionale portoghese è il baccalà (bacalhau) cucinato in mille modi diversi. Il vino tipico si chiama Vinho Verde e in effetti qualche riflesso verde ce l’ha, è un bianco piacevolissimo con pesce e frutti di mare. Il Portogallo produce anche vini rossi con un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Una visita ideale della città può partire dall’alto, dal Castelo de Sao Jorge. Il panorama è meraviglioso. Poi si può scendere con il tram (si chiama “elètrico”) oppure a piedi per stradine di grande fascino. Lungo la strada che scende verso il quartiere Chiado si possono trovare un sacco di localini e trattorie frequentati soprattutto da gente locale. Se non ci si fida di questi posti (economicissimi e comunque dignitosi qualitativamente) si arriva al Chiado dove le possibilità veramente interessanti sono due: il Sea Me, in Rua de Loreto, che cucina tutto quello che arriva dal mare, oppure il piccolo, nascosto ma straordinariamente gustoso Taberna da Rua das Flores, ottimo a accessibile per i prezzi.

Un po’ distanti dal centro ma sempre interessanti anche per un pubblico internazionale e non locale sono due locali che vengono etichettati come birrerie ma non possono certo limitarsi a questa definizione: la Cervejaria Ramiro, specialista in frutti di mare, e la Cervejaria Portugalia, che è un porto di mare ma propone davvero il piatto giusto per chiunque, carne o pesce che sia. Entrambe si trovano nell’ampia Avenida Almirante Reis.
La sera il posto ideale per spendere al meglio il proprio tempo è il cosiddetto Bairro Alto, quartiere alto. Un intrico di viette dove ci sono decine, centinaia di localini. Si può dire senza grandi reticenze che più o meno un posto vale l’altro, nel senso che la concorrenza è elevatissima e quindi il rapporto qualità-prezzo deve essere mantenuto su buoni livelli. Due posti che possono comunque essere esemplificativi della filosofia del Bairro Alto sono due: The Old Pharmacy è un’enoteca-bistrot dove vendono vini pregiati o meno pregiati ma sempre con ricarichi onesti, che vanno accompagnati con dei piatti e dei taglieri che hanno un ricarico altrettanto onesto, mentre la Cocheira Alentejana è un posto dove si può guatare la cucina tipica dell’Alentejo, regione interna del Portogallo. Prevale la carne, ma una vera chicca del posto è il Caldo Verde, cioè il brodo verde, una zuppa a base di verdura molto saporita.
La vera esperienza sensoriale va però vissuta facendo un piccolo sforzo. Bisogna arrivare a Cascais, cittadina di mare a una ventina di chilometri dalla capitale. La cittadina è fantastica e nel centro storico ci sono comunque locali interessanti. Però uscendo un po’ dalle strade classiche e salendo su una collina si può arrivare al mitico Pateo dos Petiscos, che si può tradurre con “cortile degli assaggi”. Petiscos è la traduzione dello spagnolo “tapas” e dell’italiano “assaggini”. Al Pateo potete ordinare tutto quello che vi passa per la testa, difficilmente rimarrà qualcosa e difficilmente spenderete più di 20 euro, bere compreso. Patiscos di terra e di mare, uniti in un trionfo di sapori. Però non ci si trovano molti stranieri. Solo portoghesi o quasi, meglio prenotare. Ne vale la pena.

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