Non si vive di solo churrasco

acaraje_mainIn quasi tutte le città italiane ormai si trova almeno un ristorante brasiliano. O meglio, si trova un ristorante in cui si mangia quello che un italiano si aspetta di mangiare in un ristorante brasiliano. In genere c’è la dicitura “churrascaria” e in realtà quella è la grande passione di questo grande popolo sudamericano. Riassumendo, in una churrascaria si comincia con degli antipasti misti a buffet, poi arrivano i camerieri con ogni varietà di carne alla griglia infilata su uno spiedo a forma di spada e tagliano carne nei piatti degli ospiti fino a sfinimento delle rispettive mandibole. Il tutto viene accompagnato con contorni vari. Il riso in bianco è il classico assoluto, ma i vari tagli (la picanha è il più pregiato e più o meno corrisponde al “codone” italiano) vengono accompagnati anche da fagioli in umido, polenta fritta e “farofa” (farina di mandioca saltata in padella su un soffritto), in qualche caso anche da salsa vinaigrette.

Ma in Brasile ovviamente non si vive di solo churrasco ed è giusto che chi è in partenza per vedere i Mondiali sappia cosa può trovare. Ovviamente un Paese grande come il Brasile non può avere una cucina unitaria. Ogni Stato, ogni zona, ha le sue peculiarità. E poi ci sono capitali e capitali. Nella megalopoli per eccellenza, San Paolo, si trova qualsiasi tipo di cucina, dalla cinese all’indiana, dall’italiana alla francese. A Rio sono un po’ più orientati verso il churrasco ma cucinano anche all’italiana e alla giapponese. In altre città invece si punta soprattutto sul prodotto e sulla tradizione locale. Cerchiamo qui di dare un piccolo vocabolario semplificato per aiutare il turista a capire cosa gli viene proposto quando riceve il menù dalle mani di un cameriere.

ACARAJE’. Polpette originarie di Bahia a base di fagioli bianchi con verdura e ripiena di altri ingredienti, soprattutto gamberi, molto speziate come quasi tutta la cucina di Bahia.

BAIAO DE DOIS. Uno dei tanti piatti “borderline” tra contorno e piatto unico. E’ una specie di risotto con fagioli verdi (assomigliano ai “fagioli dell’occhio”) e formaggio. Basta una razione per sfamarsi completamente, viene considerato un piatto povero.

CALDEIRADA. Molto simile alla zuppa di pesce stile italiano, dalla quale differisce soprattutto per i condimenti. In Amazzonia merita di essere assaggiata la caldeirada de Tucumarè, un pesce che si trova solamente in quella regione.

CALDO. E’ la traduzione di “brodo”. C’è “caldo de carne” ma anche “caldo de peixe”. Viene servito a pasto o anche lontano dai pasti. Per come lo fanno in Brasile dicono che il caldo de carne sia miracoloso anche per riprendersi dalle sbronze.

CARANGUEJO. E’ la traduzione di granchio, ma viene cucinato in maniera molto diversa rispetto a quanto siamo abituati qui. Viene fatto bollire a lungo in un pentolone con verdure miste, latte di cocco e olio di palma. I granchi brasiliani sono forse un po’ brutti da vedere, ma sono estremamente buoni da mangiare, anche se ci vuole una certa pratica per spaccarli e gustarli fino in fondo.

COXINHAS E PASTEIS. Non sono piatti principali, ma stuzzichini o antipasti. Le coxinhas sono polpettine a base di carne di pollo o di gallina, fritte e molto croccanti, a volte anche farcite. I pasteis assomigliano da lontano ai panzerotti ma sono di pasta un po’ più dura, molto croccanti e ripieni di carne trita oppure pesce o altro.

COZIDO. Bollito misto di carne, viene cucinato in vari modi a seconda della zona in cui viene ordinato.

ESTROGONOFE. Carne (normalmente di manzo ma può essere anche di altra origine) tagliata a listelli, saltata in padella e poi servita con una crema simile alla besciamella, con una certea tendenza al gusto dolce.

FEIJOADA. Qualcuno la considera un semplice contorno, in realtà è un piatto unico anche molto sostanzioso. E’ uno stufato di fagioli neri cotti molto a lungo con varie parti di carne di maiale (spesso affumicata) non di prima scelta ma di grande sapore. Si accompagna con riso bianco e spesso anche con una verdura saltata simile alle erbette.

MACAXEIRA FRITA. Il tubero della mandioca viene pulito e fritto in modo da diventare molto croccante. Si chiama anche mandioca frita. In lontananza ci si può confondere con le patate fritte, il sapore è un po’ diverso e la consistenza un po’ più farinosa.

MOQUECA. Si presenta sotto forma cremosa e viene servita in una terrina, accompagnata da riso bianco. Può essere di pesce, di arraya (la razza in italiano) o di gamberi (camaroes), cucinati con verdure varie e latte di cocco.

PEIXADA. Zuppa di pesce tipica del Cearà, Nordest del Brasile, molto densa e cremosa, condita con varie verdure.

PEIXE A DELICIA. Pesce gratinato al forno con una salsa simile alla besciamella. Viene servito in una terrina con purè di patate e banane al forno (non sono banane identiche a quelle che si mangiano in Italia ma una qualità particolare adatta alla cottura).

PEIXE AO MOLHO DI CAMARAO. Pesce bollito insieme a verdure miste, poi servito ricoperto da una crema di gamberi.

VATAPA’. Crema molto densa, speziata e gustosissima fatta con ujna base di pane raffermo ammorbidito in un brodo di gamberi o pollo con olio di palma. Viene servito da solo o con delle cialde croccanti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *