San Paolo: tutte le cucine del mondo

san_paolo_brasile1San Paolo è il centro del mondo. San Paolo è tutto. San Paolo è una città che non sa quanti milioni di abitanti ospita tra centro urbano, suburbi, favelas e area metropolitana. San Paolo è anche una città che vedrà passare molte delle Nazionali più forti del mondo in questi Mondiali. Ma non c’è problema, perché ormai è come New York, è una città dove vivono tutte le razze del mondo e dove si mangiano tutte le cucine del mondo. Ristoranti ce ne sono migliaia ed è impensabile sceglierne uno dalla parte opposta della città rispetto a quella in cui ci si trova. Significherebbe ore e ore di viaggio in auto, sarebbe un inferno. Però in quasi tutte le zone della città ci sono posti dove vale la pena sedersi intorno a un tavolo, con la chiara avvertenza che i prezzi non sono quelli di cui si favoleggiava qualche decennio fa. San Paolo è cara perché è ricca, perché è immensa, perché oggi più che mai il centro del mondo.

A FIGUEIRA RUBAIYAT
Rua Haddock Lobo 1738 – zona Cerqueira Cesar
Un ristorante che è anche una specie di cartolina, perché al suo interno ha un fico (figueira) enorme. Lo chef Francisco Gameleira detto Chicao prepara ricette elaborate come il tucunarè (un pesce amazzonico) cotto nel forno a legna. Molto buone anche le carni, materia prime eccellente, elaborati e gustosi tutti i contorni che vengono serviti da Chicao.

BAR DES ARTS – ITAIM BIBI
Rua Pedro Humberto 9 – zona Chàcara Itaim
Si mangia davanti a un giardino con tanto di laghetto, privilegio non da poco in una città del genere. Il patron Giancarlo Bolla propone a pranzo un buffet che costa circa 25 euro nei giorni feriali e un po’ di più sabato e domenica, con ravioli, medaglioni di carne, paella e altre proposte. Eccellente per l’happy hour in stile abbastanza milanese, la sera si cena alla carta e i prezzi salgono.

BAR DO JUAREZ – PINHEIROS
Rua Deputado Lacerda Franco 642 – zona Pinheiros
BAR DO JUAREZ – ITAIM
Avenida Presidente Juscelino Kubitschek 1164 – zona Vila Nova Conceiçao
BAR DO JUAREZ – MOEMA
Avenida Jurema 324 – zona Indianòpolis
BAR DO JUAREZ – SANTO AMARO
Rua Joaquim Nabuco 325 – zona Brooklin Paulista
Come si può capire dal nome, non sono dei veri e propri ristoranti ma dei bar sul genere “happy hour”. Ci si siede, si chiede da bere e si ordinano degli assaggini, che sono tutti buonissimi. L’unico pericolo è lasciarsi prendere la mano dalla bontà di quello che portano e spendere più che al ristorante. La catena appartiene a un signore che ha iniziato come cameriere, poi si è comprato un piccolo locale e adesso ne ha una serie.

BRAZ-HIGIENOPOLIS
Rua Sergipe 406 – zona Consolaçao
BRAZ-MOEMA
Rua Grauna 125 – zona Vila Uberabinha
BRAZ-PINHEIROS
Rua Vupalbuçu 271 – zona Pinheiros
QUINTAL DO BRAZ
Rua Gandavo 447 – zona Vila Clementino
Sono pizzerie che fanno parte di una catena e che probabilmentesi avvicinano abbastanza al gusto italiano. Più o meno hanno lo stesso menù, quindi se ci si trova bene in una di queste pizzerie sarà più o meno lo stesso anche nelle altre. L’unica che differisce un po’ è il Quintal do Braz, che ha un bellissimo giardino e che ha una proposta insolita: si chiama Carola, è metà pizza e metà calzone.

DOM
Rua Barao de Capanema 549 – zona Cerqueira Cesar
Nell’aprile del 2014 ha conquistato il settimo posto nella classifica dei migliori ristoranti del mondo redatta dalla rivista inglese Restaurant. Lo chef Alex Atala punta tutto sul livello altissimo della sua clientela e per cena serve solo due menù degustazione, uno a base di carne (120 euro circa per quattro portate, 135 per otto portate) e uno vegetariano (80 euro circa). La cucina è innovativa e c’è anche una bravissima sommelier che si chiama Gabriela Monteleone, la migliore del Brasile nel 2013.

DONA LUCINHA
Avenida Xibaràs 399 – zona Planalto Paulista
E’ la riproduzione di una casa coloniale come quelle che si trovano nello Stato di Minas Gerais (capitale Belo Horizonte). La signora Elzinha Nunes è la figlia della fondatrice, Maria Lucia Clementino Nunes, che oggi ha 82 anni. A pranzo c’è un buffet che costa sui 16 euro e che presenta tutti i piatti casalinghi dello stato di Minas Gerais. La sera invece si mangia à la carte ma sempre piatti tradizionali di Minas, molto pollo, molte verdure e come antipasto un ottimo “pao de queijo” (panini ripieni di formaggio).

FASANO
Rua Vitorio Fasano 88 – c/o Hotel Fasano – zona Cerqueira Cesar
Lo chef Luca Gozzani viene considerato il numero uno della cucina italiana a San Paolo dal 2012. La sua è una cucina anche modernista: sformato di formaggio su crema di patata al parmigiano, tartare di tonno allo yogurt, pici alle vongole e broccoli, ravioli di vitello alla crema. La vera specialità però è il maialino da latte croccante.

FOGO DE CHAO – BROOKLIN
Avenida dos Bandeirantes 538 – zona Vila Olimpia
Non è un solo ristorante, ma è una catena con diversi indirizzi sparsi per la città. Questo è il più interessante. Punta tutto sull’alta qualità delle carni e sull’attenzione che i camerieri mettono nel loro lavoro. Ha inventato un taglio di carne che si chiama “shoulder steak” (spalla di bue), ma sono buoni la picanha, il carrè di agnello, le cosce di pollo. C’è un buffet di contorni, con ottime insalate e anche riso. Impossibile mangiare pesce nei ristoranti Fogo de Chao.

JARDINEIRA GRILL
Avenida dos Bandeirantes 1001 – zona Vila Olimpia
Di base sarebbe una churrascaria, ma punta molto anche sul pesce. Sia nel buffet freddo che in quello caldo, un po’ di prodotti ittici danno un tono a tutto. Tonno e salmone affumicati sono di alto livello, ma anche i gamberi. Ovviamente buono il rodizio di carne, soprattutto la picanha, c’è anche una discreta possibilità di scegliere tra i vini argentini e cileni.

KINOSHITA
Rua Jacques Felix 405 – zona Vila Nova Conceiçao
Tsuyoshi Murakami è un giapponese vero, non un cinese travestito, che prepara cose veramente di classe. La sua cucina è molto, molto innovativa. A pranzo per poco più di 15 euro prepara un piccolo menù con sushi, sashimi e un piatto caldo. La sera invece c’è di tutto, tanto per fare un esempio il piedino di maiale in gelatina in salsa leggermente piccante servito con senape. Bisogna fare solo attenzione al vino, che ha dei ricarichi molto alti.

LA GLORIA PIZZA BAR
Avenida Macuco 685 – zona Indianòpolis
Salone immenso e ben decorato. Il posto attrae, magari i prezzi un po’ meno. In quanto alla pizza, vale il discorso generale: non si deve pensare di mangiare questo piatto come lo si da a Napoli, a Roma o a Milano. Il prezzo si aggira sui 20 euro a pizza, la specialità è la pizza dello chef con mozzarella di bufala e prosciutto crudo, c’è una versione personalizzata dei quattro formaggi e ce n’è una molto particolare con formaggio di capra, patè di olive nere e pepe rosa.

LA MAR CEBICHERIA PERUANA
Rua Tabapuà 1410 – zona Itaim Bibi
Gaston Acuno è un peruviano che ha una catena di ristoranti in tutto il mondo e qui a San Paolo ha piazzato lo chef Fabio Barbosa. Si può partire con un carpaccio di pesce al maracujà, poi il piatto principale, il ceviche (piatto di mare servito caldo o freddo) a base di polpo, calamari, gamberi e pesce bianco. Molto buona anche la versione peruviana della paella, interessanti anche le altre proposte tipiche.

LEONA
Rua Constantino de Sousa 582 – zona Campo Belo
Sabato e domenica c’è la fila di gente che aspetta con pazienza per occupare uno dei 520 posti di questa pizzeria che ha un menù molto vasto, quaranta tipi di pizza più cinque calzoni. C’è una pizza alla picanha (il taglio tipico brasiliano paragonabile al nostro codone) con mozzarella, gorgonzola e origano. C’è una pizza portoghese con baccalà, broccoli, olive e origano. Buoni anche i dolci, la specialità è una torta al cioccolato con gelato allo yogurt.

ORIGINAL
Rua Grauna 137 – zona Vila Uberabinha
E’ un “boteco” come si dice da quelle parti, cioè un posto nato per bere più che per mangiare. Però si è costruito una grande fama, alle pareti ha appese foto di grandi celebrità, anche calciatori. La birra alla spina è tra le migliori della città, si mangiano salatini, polpettine, piccoli piatti di vari assaggi.

PARIGI
Rua Amauri 275 – zona Jardim Europa
Lo chef è francese, Enric Berland, ma prepara in maniera democratica piatti francesi e piatti italiani nella stessa misura. Qui si può trovare il coq au vin (pollo al vino) o l’agnello cucinato alla francese, ma c’è anche un’insalata di polpo molto più italianeggiante. E’ uno dei pochi ristoranti che hanno un sommelier che può dare una mano ai clienti nella scelta dei vini, Rogerio Moura.

SKYE
Avenida Brigadeiro Luis Antonio 4700 c/o Hotel Unique – zona Jardim Paulista
Lo chef Emmanuel Bassoleil è francese, ma è veramente in gamba nello spaziare tra varie cucine. Il piatto da ricordare è il ceviche di bloody mary, una specie di insalata di pesce, gamberi, verdure e vodka. Poi tra le altre idee del menù ci sono i cannelloni di pasta fresca ripieni al ragù d’anatra, serviti con una polpettina al foie gras e tartufo. Tutto molto sofisticato e gradevole. A pranzo il locale è tranquillo, a cena si scatena la festa con musica ad alto volume.

VARANDA
Rua General Mena Barreto 793 – zona Jardim Paulista
Ospita ogni mese circa 18.000 clienti che divorano tonnellate di carne, tutta di altissimo livello e tutta elaborata secondo tagli brasiliani, argentini e americani. Il proprietario Sylvio Lazzarini racconta oggi che una volta la gente arrivava al Varanda solo per la picanha, adesso sono molto richiesti altri tagli: controfiletto, rib-eye e New York Steak. All’inizio della sua carriera Lazzarini aveva ricevuto una proposta per associarsi con un collega e aprire un ristorante italiano, però prevalse la grande passione per la carne.

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