Davanti alla tv senza esagerare: i consigli dei grandi chef

Alberto SordiLo scodellone di pasta all’amatriciana stile Alberto Sordi è un ricordo del passato anche per gli appassionati di calcio. C’è un nuovo modo di vivere la partita, non solo per gli atleti ma anche per quelli che semplicemente si nutrono di emozioni. L’orario delle partite coincide con quella degli aperitivi o delle cene, quindi cosa mangiare durante la partita non è un problema da poco. E allora, per aiutarci a non sbagliare alimentazione, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari della Polli Cooking Lab ha commissionato un’inchiesta tra 110 personaggi legati all’alta cucina, chef o food bloggers, dalla quale emerge un dato abbastanza prevedibile ma tutt’altro che scontato pensando alle abitudini italiane: anche davanti a un evento come la partita della Nazionale bisogna cercare di non strafogarsi.
Il suggerimento più raffinato è quello di Igor Macchia, chef stellato del ristorante “La Credenza” di San Maurizio Canavese: “Per una serata davanti alla tv, vedrei bene degli spaghetti artigianali con una salsa di zucchine (verde), polvere di pomodori secchi (rosso) e cubetti di mozzarella di bufala (bianco) da accompagnare con un birra artigianale. Per chi ama sbizzarrirsi ai fornelli, la salsa alle zucchine si ottiene facendo bollire le zucchine tagliate a pezzi in acqua salata. si raffreddano in acqua e ghiaccio, quindi si frullano con olio di oliva. La polvere di pomodori si ottiene seccando i pomodori secchi al sole per un giorno, quindi frullandoli senza aggiungere olio”.

Il vincitore dell’ultima edizione di Mastechef Italia Federico Francesco Ferrero invece opta per una soluzione più radicale: “Meglio preparare delle ciotole con delle verdure crude da sgranocchiare e poi un buon piatto da gustare tutti insieme a tavola a partita finita. Per l’occasione meglio optare per un pasto leggero a base di verdure, o una pasta di grano duro di qualità o anche un buon risotto ai carciofi per sentirsi sazi dopo una serata ad alta adrenalina. Se devo consigliare un piatto, propongo un’insalata di mare tiepida con delle zucchine trombette, pomodorini confit, capperi, una grattugiata di buccia di limone”.

La Food Blogger Paola Sucato invece aggiunge al tuto un po’ di fantasia: “Con la scusa dei colori, è possibile mangiare cibi freschi capaci di dissetare e di far recuperare i sali dopo essersi scatenati con tifo e urla. Meglio usare piatti di plastica colorati, linee coloratissime e a tema, che richiamino i colori sia della nostra nazionale, sia degli avversari di turno”. L’importante è non esagerare nel “prima” e non esagerare nel “dopo”, non bere troppo per festeggiare né per consolarsi. I Mondiali non devono essere l’occasione per mettere su dieci chili, meglio tenere tutto sotto controllo.

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