Pietro Paolo Virdis, bomber anche in cucina

20140717_210604Bomber si rimane tutta la vita! Così nel suo piccolo ristorante milanese c’è un piatto che si chiama “la botta del Bomber” di cui troverete qui sotto la ricetta. Pietro Paolo Virdis, partito da Sindia, in Sardegna, ha esordito in serie A con il Cagliari, poi ha giocato nella Juve, nell’Udinese, nel Milan e ha concluso la sua carriera nel Lecce. Ovunque è stato amato, come capita a chi la butta dentro spesso. E’ la legge del calcio.

Fisico asciutto ancora oggi che ha 58 anni, ha sempre avuto la passione per il mangiar bene e così 10 anni fa ha aperto questo posticino in via Piero della Francesca 38 a Milano, dalle parti di corso Sempione. “Anche quando giocavo la domenica sera o il lunedì partivo per qualche scorribanda gastronomica, mi piaceva andare alla ricerca di eccellenze o assaggiare la cucina dei grandi ristoranti. Abitavo nello stesso palazzo di Aimo Moroni e ricordo le cene da Aimo e Nadia come le migliori della mia vita”. Racconta Virdis. “Aprire un locale tutto mio è stato un passaggio naturale. Oramai sono qui da 10 anni, al’inizio vendevamo solo specialità: ci ho messo 4 anni per avere la licenza di ristorante, una faticaccia. Ci ha aiutato la deregulation di Bersani quando era ministro”.

 

Uno pensa a un ristorante aperto da un calciatore e lo immagina in grande e alla moda, ma “il Gusto di Virdis” è uno spazio minuscolo, non si arriva a 20 coperti: due tavoli e un lungo bancone. Ambiente familiare, menù piccolo e preciso che cambia stagionalmente. Nessuna aspirazione stellare! Ovviamente la bottarga, il top dei prodotti sardi, la fa da padrona negli antipasti e nei primi: “sempre a lamelle, quasi mai grattugiata e, naturalmente solo di Muggine”, spiega Virdis. Un’altra eccellenza sarda che qui non manca mai è la ricotta affumicata di Mustia, di puro latte di pecora: la morte sua è sulla pasta.

virdis

Spesso c’è anche l’influenza piemontese perché la moglie Claudia Severini (è lei che cucina) è di Torino con origini istriane. Quindi d’inverno troverete la Bagna Cauda e il Baccalà.

Il Gusto di Virdis rimane enoteca e punto vendita, quindi si possono fare acquisti, sul vino sardo (regione in grande crescita enologica), il “bomber” saprà consigliarvi al meglio.
20140717_221124

Chi si siede qui ha voglia di parlare di calcio, alle pareti due grandi pannelli fotografici con le immagini di Virdis calciatore, e trova pane per i suoi denti: “credo che Inzaghi farà bene, ha voglia, ma penso che Allegri prendendo in mano la squadra che ha vinto tanto con Conte sia stato più fortunato” questo è il pensiero dell’oste, “Il comportamento di Conte in fondo mi è piaciuto anche se tutto si è svolto in modo strano. Ci tengo a dire che sono molto contento che Zeman sia andato al Cagliari, saprà sicuramente valorizzare qualche giovane dell’ isola”. Amareggiato come tutti dalla figuraccia della nazionale pensa che Destro e Gilardino sarebbero stati molto utili.

Molti giornalisti sportivi hanno la passione per la buona tavola, il capostipite è stato indubbiamente Gianni Brera, lo hanno seguito Gianni Mura di Repubblica: “è venuto qualche volta, ha scritto bene del mio posto, ma meglio ancora scriveva di me in campo”; poi Roberto Perrone del Corriere: “è stato qui!”; infine Paolo Marchi ex Giornale: “non è mai venuto, ma credo che con il suo congresso Identità Golose abbia creato una bella cosa, una vetrina che in Italia mancava”.

20140717_231026Non scrive di cucina, ma anche “vecchio cuore rossonero” Carlo Pellegatti ha fatto il suo passaggio in via Piero della Francesca!

Non sono molti i calciatori che capitano qui, tra i pochi Mauro Tassotti che in società con Roberto Donadoni ha aperto un ristorante in Brianza “Dac a Tra” che ha conquistato una stella Michelin: una delle prossime mete di Forchette a Centrocampo.

Il Gusto di Virdis, via piero della Francesca 38, Milano, 0233607093

RICETTA

La botta del bomber

Prendete 2 fogli di pane guttiau (un tipo di pane carasau)  e inumiditeli sotto l’acqua corrente. Adagiate un foglio su una teglia da forno ricoperta di carta da forno. Mettete abbondante crescenza a tocchetti, bottarga di muggine grattugiata e fettine di bottarga. Coprite con l’altro foglio di pane inumidito. Mettete un po’ di olio evo e infornate a 250* sino a quando il formaggio non sarà sciolto

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

2 risposte a “Pietro Paolo Virdis, bomber anche in cucina

  1. Un milanista che ha vissuto la fine degli anni 80 non può non andare a cena dal bomber.
    Pietro mentre prende le ordinazioni o serve al tavolo si ferma e racconta qualche aneddoto, commenta le foto appese al muro con i clienti, mitica quella del gol al derby dove prima “uccella” Passerella e poi mette a sedere Zenga sotto la curva sud…
    A presto bomber, ci vediamo dopo le ferie
    Alessandro

  2. ALTRI TEMPI, QUANDO AL MILAN BADAVANO PRIMA AGLI UOMINI E POI AI CAMPIONI…ORA NON PRENDONO MANCO PIU’ CAMPIONI.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *