Bernabeu, una cena da campioni d’Europa

tavolo-e-vista-campoMangiare con vista su un campo di calcio è un sogno per molti gastronauti calciofili. Mangiare bene guardando il campo dove giocano i campioni d’Europa e dove l’Italia ha vinto il Mondiale 1982 è un doppio, triplo sogno che si può avverare. Al Santiago Bernabeu, come in diversi altri stadi d’Europa, si può mangiare. Sul serio. Non il paninazzo intriso di ketchup che si sgranocchia fuori da certi stadi tristi, ma un menù vero, curato da uno chef di alto livello. Al Bernabeu in realtà di ristoranti ce ne sono addirittura tre: Puerta 57, Asador de la Esquina e Real Cafè Bernabeu. Hanno caratteristiche diverse e propongono carte diverse, ma ognuno dei tre ha un suo perché.PUERTA 57 (ingesso da Calle Padre Damiàn, appunto la porta numero 57 dello stadio). E’ decisamente il più raffinato. Quando arrivano i dirigenti delle squadre ospiti del Real in Champions League, il presidente Florentino Perez li porta qui per il pranzo ufficiale. Si può scegliere tra un pranzo informale al bancone (in spagnolo di chiama “barra” e nei ristoranti è assolutamente normale mangiare alla barra seduti su uno sgabellone) o un servizio di classe nelle sale. Il salone Madrid consente di vedere la totalità del campo, il salone Blanco è un posto intimo per 22 coperti in tutto, mentre il salone Real e il Rinconcito Blanco sono ambienti di grande classe decorati con cristalli e tappeti molto pregiati. I classici della cucina spagnola ci sono tutti: antipasti misti (tapas), jamon iberico, tortillas, gamberi pulpo alla gallega, tartare e altre varietà di pesca crudo.
SatelliteASADOR DE LA ESQUINA (ingresso Avenida de Concha Espina 1, porta numero 46 dello stadio). Una vetrata di 25 metri consente di vedere bene il campo da gioco, ci sono 200 posti e in estate se ne aggiungono altri 150 grazie a una terrazza esterna. “Asador” vuol dire in pratica griglieria e proprio sulla brace punta il menù di questo ristorante. I gestori sostengono di avere il miglior hamburger di filetto della Sierra de Guadarrama, una favolosa tartare della steppa russa e dei bistecconi con l’osso che vengono considerati l’equivalente della nostra fiorentina e si chiamano “chuletones”. Per accompagnare la carni o per sostituire le specialità che arrivano dalla griglia c’è una ricerca di piatti della tradizione che vengono recuperati con passione: fagioli dello zio Lucas, insalata San Isidro, capretto di Villamanta, verdure grigliate di Villa del Prado, asparagi verdi di Aranjuez e zuppa d’aglio di Chinchon.
REAL CAFE’ BERNABEU ((ingresso Avenida de Concha Espina 1, porta numero 46 dello stadio). Al primo piano c’è il bar dove si può bere qualcosa ascoltando musica. Al secondo posto il ristorante, 80 metri di vetrata e 272 coperti di capienza massima. In realtà si tratta di un mix tra bar e ristorante. Si può mangiare (cucina tradizionale un po’ rivisitata) oppure bere un cocktail o un buon bicchiere di vino (cantina molto curata) insieme a qualche piatto di tapas.

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