Al Four Four Two di Milano si mangia calcio in mezzo ai panini

442-1 Più “Forchette a centrocampo” di così è impossibile. Entrare al Four Four Two di via Procaccini a Milano (un passo da Corso Sempione) è come apparecchiare un pic-nic sul dischetto del rigore di uno stadio. Tutto è calcio in questo locale, tutto richiama la passione per un pallone che rotola. Si mangia e si beve con lo sguardo fisso a 45° verso l’alto, dove c’è sempre qualche partita da vedere o qualche cimelio storico da ammirare sugli schermi. Quando si può è tutto live, altrimenti si va con i ricordi. C’è spazio per tutti, senza distinzione di fede calcistica, senza selezione all’ingresso. L’importante è avere dentro la passione per il football, l’educazione alla convivialità e la voglia di passare qualche ora in mezzo ad altra gente con la quale si condividono le stesse idee.

442-2Più di tutto impressiona la straordinaria collezione di sciarpe appese in tutto il locale. I proprietari pensano di avere quasi tutte le sciarpe delle squadre del mondo. Quasi, chiaro. Ma la sfida vera è trovare un cliente che riesca a presentarsi con la sciarpa di una squadra assente tra la pareti del Four Four Two. Quella sì che è una sconfitta per i ragazzi del pub.
C’è tanto calcio, ma c’è anche qualcosa di buono da mangiare. Ovviamente in stile pub, niente di sofisticato. Però tutto ben fatto. Il menù è vario e parte con tutto quello che assomiglia agli hamburger (hot dog, kundoburger, salamelle) ma si esalta soprattutto sulle stuzzicherie di stile american-messicano (alette di pollo, fritti vari, nachos) e svaria molto sulla fascia con piatti tipicamente italiani. La particolarità è che i panini hanno tutti il nome di grandi giocatori di calcio: Banks, Beckenbauer, Best, Cruyff, Gascoigne, Higuita, Kempes, Krol, Maradona, Pelè, Platini, Roberto Carlos, Ronaldo, Rummenigge, Santillana, Zidane. Il punto d’onore del locale è la birra, rigorosamente alla spina e di dieci etichette diverse.

Il Four Four Two è anche la sede del Fan Club milanese dello Stoke City. Già, perché qualche anno fa il proprietario Alessandro si è fatto coinvolgere nella passione per questa squadra biancorossa da un amico inglese, Ken Robinson. Da allora la simpatia per questa squadra è diventata passione e non sono infrequenti le spedizioni di amici frequentatori del pub milanese a Stoke-on-Trent per sedersi a tifare sulle tribune del Britannia Stadium. Fa tutto parte della filosofia di questo posto che si è conquistato con al sua originalità un ruolo importante tra gli sportivi (soprattutto quelli da poltrona, panino e birra) della zona milanese.

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