CHI FA SPORT DEVE MANGIARE BENE

Tra gli chef star è indubbiamente il più sportivo.

Prima di impugnare il mestolo ha giocato a calcio arrivando fino alla C2.

Davide Oldani

Davide Oldani mantiene il fisico asciutto di chi fa sport. Un paio d’infortun: prima frattura tibia e perone per l’uscita maldestra di un portiere e poi rottura del menisco gli hanno impedito di giocare ancora a calcio, anche la corsa è stata abbandonata.

Oggi quando gli impegni in cucina glielo consentono inforca la bicicletta, ha partecipato a più di una Granfondo. La sua passione sportiva è riconosciuta anche da Gualtiero Marchesi che è stato il suo maestro come lo è stato della maggior parte dei cuochi che hanno conquistato l’Italia, e spesso anche l’estero, in questi anni di grande interesse verso la gastronomia.

Quando l’Adidas ha pensato a uno chef per uno showcoocking in occasione del lancio della nuova scarpa da running ha subito puntato sullo chef e padron del D’O, l’uomo della cucina Pop: una stella Michelin a Cornaredo a ovest di Milano.

“Il matrimonio tra cucina e sport è un tema cui tengo molto, è stato anche al centro del mio intervento al congresso Identita Golose nel 2014” racconta Oldani.

“Io per primo sto molto attendo all’alimentazione, sono rigoroso. Un giorno alla settima seguo il regime del digiuno, per quattro seguo una dieta e per due mi sento libero di mangiare ciò che voglio”.

AU1Z6837

“Per essere buoni sportivi bisogna mangiare bene” continua Oldani, “saper abbinare gli ingredienti e nella preparazione di un menù non eccedere mai; per esempio attenzione ai carboidrati: se ho la pasta non avrò le patate nella portata principale e un dolce con farina”.

Di Oldani è stranota la passionaccia per l’Inter, ma al D’O siedono spesso Baresi, Maldini e Albertini “Demetrio è un grande appassionato e intenditore di vini, è venuto a consolarsi dopo la sconfitta contro Tavecchio” racconta Oldani. Anche Fulvio Collovati (prima Milan e poi Inter) è assiduo al D’O, “ma non si parla mai di calcio con loro, solo di cibo e vino”

Recentemente è stato avvistato Hernanes, arrivato all’Inter lo scorso Gennaio.

“per l’Inter di quest’anno un piatto dedicato è ancora tutto da pensare, un po’ come la squadra”, confessa Oldani, “per ora preferisco proporre un piatto per i mondiali di ciclismo dove spero che gli azzurri siano protagonisti: è una barretta super energetica, preparo un centrifugato con carota, arancia, finocchio, sedano, poi lo faccio diventare gelatina e inserisco la frutta secca (mandorle, nocciole e pinoli) tostata”.

DSC_7226

In occasione della serata Boost your run a Villa Necchi Campiglio nel centro di Milano, caratterizzata dal colore rosa, Davide Oldani ha scelto per il suo show coking un piatto ispirato: Rosa,risina,risone,riso.

Il riso va tostato a secco, senza grassi e cotto con l’acqua. Tutti gli altri ingredienti si aggiungono a termine cottura. La rosa è una salsa fatta con un’infusione di petali frullata e addensata. La Risina è un fagiolo piccolissimo, grande come un chicco di riso e il risone è la pastina che viene cotta disidrata e fritta e da croccantezza al piatto.

Il risultato è stato un risotto delicatissimo che ha avuto uno straordinario successo tra gli ospiti del party, la maggior parte dei quali era particolarmente affamata avendo corso per quasi 7 chilometri per le vie del centro di Milano.

Errigo_FontanaNargi_Torti_Errigo

In prima fila tra i runner Federica Nargi, Federica Torti, Arianna Errigo, Arianna Fontana e Davide Cassani. Pronti con la forchetta e centrocampo senza correre Riccardo Montolivo e il nostro Pierluigi Pardo.

Riccardo MontolivoAU1Z6574

 

Gran finale con il Dj set delle sempre scatenatissime Andrea Delogu e Ema Stokholma.

Ema Stokholma

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *