Il senso dei brasiliani per la birra

skol-a-cerveja-mais-vendidaSi fa presto a dire birra. La bevanda già cara agli abitanti dell’antica Roma ha quasi più sfaccettature del vino. Può essere bionda, scura, rossa, ambrata, speziata, aromatizzata, doppio malto e quant’altro. Un vero universo che rende assolutamente insufficiente l’affermazione “Mi piace la birra”. Dipende da quale birra.
Si fa presto a dire che ai calciatori brasiliani piace la birra, Bisogna conoscere un po’ il loro mondo per rendersi conto di questa predisposizione. In Brasile quasi tutta la birra è bionda e ha una gradazione alcolica molto bassa. Viene servita a temperature incredibilmente basse, intorno agli zero gradi, e quando si entra in un bar e si chiede “Uma cerveja bem geladinha”, quella cerveja è davvero gelata. Sulle migliaia di chilometri di spiaggia del Brasile i primi tappi a corona cominciano a saltare verso le 10 del mattino e vanno avanti fino a tarda notte. Però si tratta di un Paese che ha una bassa produzione di vino (ma attenzione alla crescita di certe zone) e dove i superalcolici in commercio a prezzi abbordabili sono di bassissima qualità, spesso addirittura imitazioni mal riuscite di omonime bevande europee. Bere birra in Brasile è normale e forse fa meno male che bere bevande gassate dolciastre.
Su questa realtà si basano alcune verità e alcune leggende. Ai calciatori brasiliani piace la birra, ma forse non a certi livelli che si raccontano. La storia di Maicon che in un ristorante milanese avrebbe pagato un conto contenente decine di bottiglie di birra quasi certamente è un po’ gonfiata. Però a Maicon piace la birra, come piace a Julio Cesar e a molti altri giocatori verdeoro e questo ci sa lo spunto per raccontare come sono le birre brasiliane, quasi tutte attualmente in commercio anche sul territorio italiano. Continua a leggere