MAESTRO SUGLI SCI E IN CUCINA

“Se Stefano Gross vince una medaglia ai mondiali gli preparo il pollo al curry. So che lui è amante delle cucine asiatiche. Così finalmente lo porto al Chimpl” Stefano Ghetta è lo chef del L’ Chimpl da Tamion, piccolo ristorante in una frazione di Vigo di Fassa, Tamion appunto, che in quattro anni dall’apertura è arrivato a guadagnare la prestigiosa Stella Michelin. Domenica 8 febbraio sarà tra i protagonisti di Identità Montagna, sezione dedicata alla cucina dei ristoranti sulle Alpi del congresso Identità Golose a Milano ghetta
Il Chimpl (in italiano Pettirosso) non arriva a 30 coperti ed è parte dell’Hotel Gran Mugon. Quando termina il servizio per i clienti dell’Hotel Stefano si dedica a preparare i piatti che ama, che studia e prepara con cura.
Come molti in valle ha fatto l’Istituto Alberghiero ma non come un ripiego: la cucina era già una passione che divideva con lo sport. “Sono stato un buon pattinatore di velocità” racconta Stefano “erano i tempi di Sighel, ero comunque tra i primi in Italia. I miei genitori gestivano la pista del ghiaccio a Vigo e a tre anni ero già sulle lame. Poi da grande mi hanno convinto a fare l’esame per maestro di sci: ci ho messo un po’ ma poi ce l’ho fatta e amo insegnare ai bambini”.
L’incontro con Katia Weiss (oggi sua moglie) è stato fondamentale perché la famiglia Weiss è proprietaria dell’Hotel Gran Mugon da generazioni: un tre stelle in continuo miglioramento in un posto incantevole, lontano dalla pazza folla. E’ stato proprio nel momento della ristrutturazione più importante che è stato chiesto a Stefano se voleva occuparsi della cucina dell’albergo per dedicarsi al ristorante esterno che prima non c’era.
Katia è cugina di Angelo Weiss, indimenticabile vincitore di uno slalom di Coppa del Mondo nel 2000 a Chamonix e oggi allenatore dei combinatisti azzurri.

podio weiss
Anche se Stefano Gross, Sabo per tutti in Val di Fassa, non è ancora stato a cena al Chimpl tutti gli altri sciatori fassani prima o poi si sono seduti al tavolo di Stefano.
Daniela Merighetti assieme a Claudia Morandini ex azzurra e oggi telecronista dello sci per Eurosport e compagna di Matteo Trentin vincitore di due tappe a Tour de France sono tra i clienti più assidui: “loro non cambiano mai il menù a cominciare dalla “selezione degli antipasti, poi l’uovo soffice con patate formaggio e tartufo (uno dei piatti più rinomati del Chimpl) e Capriolo, Matteo Trentin invece ama la carne cruda. Carnivora è anche Chiara Costazza: piccione, capriolo”.

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salmerino

piccione

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Stefano non si accontenta dei risultati ottenuti e continua a studiare, a frequentare corsi, il prossimo sarà in Svizzera sull’utilizzo delle erbe di montagna che rientra nel progetto di una cucina più salutistica con meno carne.
Nel menù in gran parte ispirato ai prodotti delle dolomiti non manca il pesce di mare come gamberi e capesante: “lo chiedono i clienti della val di Fassa, mentre chi viene da fuori vuole gustare i sapori locali” racconta Stefano.
Tra le particolarità di questo gioiellino dolomitico ci sono i piatti di legno, tutti realizzati a mano dal papà di Stefano Ghetta, qualcosa di assolutamente unico, difficile da trovare in altri ristoranti.

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I suoi ispiratori sono Massimiliano Alajmo giovane chef tristellato delle Calandre di Rubano vicino a Padova che fa una cucina con pochi grassi e Alessandro Gilmozzi de El Molin di Cavalese (una stella) perché è stato tra i primi a studiare l’utilizzo di erbe e mischi locali.

L’Chimpl da Tamion
Loc. Tamion
Email: info@lchimpl.it

Tel/Fax 0462 769108

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