RISTORANTI DA EUROPA LEAGUE: GLASGOW

hilton-garden-inn-glasgowTrasfertaccia. Non tanto per la difficoltà della partita, che alla fine può essere considerata di livello medio e sicuramente meno complicata rispetto al passato, quando per le attrattive della città che sono pochine. Non è un caso se uno dei punti di riferimento della città scozzese è proprio lo stadio, il Celtic Park, e non è un caso se una delle grandi emozioni che si possono provare a Glasgow è ascoltare il coro “You’ll never walk alone” per il quale i tifosi biancoverdi contendono la paternità a quelli del Liverpool. Con molta buona volontà c’è da visitare la Cattedrale (splendido esempio di architettura gotica costruito nel 14° secolo), la Lighthouse (un enorme centro culturale che ospita una mostra permanente, quattro gallerie, un centro congressi e una piattaforma panoramica). Ovviamente c’è un centro cittadino che ha un suo perché, ha una zona pedonale a forma di Z dove si può girare tranquillamente anche di notte in quanto affollatissima di bar, ristoranti e locali. Per il resto è una tipica città britannica cresciuta con le industrie senza badare troppo all’arte. Ma una trasferta per una partita di calcio di solito dura poco e quindi il vero problema può essere quello di mangiare decentemente durante la permanenza. In quanto all’Inter, Mancini ha promesso una grande Europa League e nell’attesa di una prestazione all’altezza della tradizione, meglio cercare di appagare la gola.

CUCINA DELLA TRADIZIONE BRITANNICA

BLACK SHEEP BISTRO (10 Clarendon Street, St. George’s Cross)
Locale gestito da ragazze, che cercano di coniugare la tradizione scozzese con qualche tocco di cucina italiana e francese, con ottimi risultati per la verità. Su una parete c’è scritto: “La vita è già piena di preoccupazioni. La ricerca della felicità non dovrebbe essere una di queste”. Molto vicina alla felicità assoluta è la portata finale, quella dei dolci, che può essere composta da tre oppure addirittura da sette assaggi strepitosi.

CAIL BRUICH (625 Great Western Rioad)
Ha appena chiuso per una ristrutturazione ed è pronto per deliziare di nuovo i suoi clienti con alcuni piatti tra i migliori della città. Esperienza assolutamente straordinaria è il menù degustazione composto da sette portate abbinate a sette calici di vino. Lo chef è giovane e segue con fantasia le nuove tendenze internazionali che lo portano e proporre sempre qualcosa di originale in un locale posto su una strada molto trafficata.

NUMBER 16 (16 Byres Road)
Locale piccolo ma molto apprezzato per l’originalità della proposta gastronomica. Molto meglio prenotare per non rischiare un due di picche. Ha molto successo recentemente il pollo alle spezie, ma si danno da fare anche con i dolci, in particolare la panna cotta al limone e lavanda. Il conto è sulle 40 sterline per un pasto di tre portate che nella città di Glasgow è un prezzo assolutamente interessante.

OX AND FINCH (920 Sauchiehall Street)
In realtà di tradizionale ha soprattutto gli ingredienti che si rifanno ai classici scozzesi. Quello che cambia è l’elaborazione, che trae spunto dalle tapas spagnole e che fa arrivare sui tavoli delle porzioni piccole ma molto gustose, servite con grande professionalità e con dei prezzi che rendono questo posto ancora più competitivo soprattutto in considerazione delle splendide materie prime che vengono utilizzate. C’è anche una scelta vegetariana abbastanza ricca.

ALTRE CUCINE, ALTRE CULTURE

CHARCOALS CAFE’ (74 Trongate, g15ep)
Tradizione indiana allo stato puro. Si servono piatti sofisticati della tradizione di quell’immenso Paese, ma anche dei menù intorno ai 10 euro che soddisfano anche gli scettici. Il pollo e l’agnello vengono cucinati in maniera eccezionale, il piccante può essere anche scelto in quantità ridotta come piace agli italiani, il servizio e il rapporto qualità/prezzo meritano dei voti molto alti.

KOOLBA (109 Candleriggs)
La commistione è molto strana e insolita, la cucina è un po’ persiana e un po’ indiana, ad esempio si possono unire un antipasto persiano a base di melanzane e yogurt a un piatto principale indiano basato sul pollo. Dal lato persiano viene proposta anche una versione alternativa del kebab, mentre per accompagnare dei piatti così speziati è stato scelto di servire vini mediterranei, soprattutto spagnoli.

MALAGA TAPAS (213-215 St. Andrew’s Rd,)
Certo, arrivare in Scozia e sedersi a mangiare tapas in un ristorante spagnolo suona un po’ strano, ma ancora più strano sarebbe il contrario, fish and chips a Madrid. Il posto è affollato soprattutto da scozzesi che apprezzano molto questo modo di mangiare, l’accoglienza è sempre calorosa e il prezzo non è esagerato, difficile superare i 25 euro uscendo dal locale con un senso di sazietà.

THAIRIFFIC (303 Sauchiehall Street)
Attenzione a tutti i piatti che hanno la lettera “s” a fianco perché sono quelli più piccanti. Questione di gusti, ma non tutti sono in grado di osare. La tradizione thailandese comunque propone molte preparazioni interessanti anche quando vengono adattate a un gusto più europeo. Ricchissima scelta vegetariana, servizio molto attento e premuroso senza essere mai invadente, prezzi corretti soprattutto se si considera che ci troviamo nel centro della città.

PER GLI IRRIDUCIBILI DELLA CUCINA ITALIANA

BELLA VITA (597 Mosspark Boulevard)
Il signor Mimmo ha messo in piedi un bel posticino, dove vanno volentieri sia gli italiani di passaggio in Scozia, perché fa bene da mangiare e perché i prezzi sono quelli giusti. Si può andare sul sicuro sia con la pizza che con i piatti a base di pesce, anche il servizio è quello gentile e familiare che gli italiani all’estero sanno proporre.

CELINO’S ITALIAN DELICATESSEN CAFE’ (620 Alexandra Parade, Dennistoun)
Fa una buona pizza e questo è già un ottimo punto di partenza in una città come Glasgow dove le pizzerie interessanti non sono tantissime. Ma anche la sezione “primi” del menù ha i suoi spunti interessanti, così come il pesce che viene preparato secondo la tradizione. La collocazione è interessante, nel centro della città e vicino al parco Alexandra. Buono l’assortimento di salumi e formaggi, anche in questo caso una rarità in Scozia.

SAPORI D’ITALIA (1102 Cathcart Road, Mount Florida)
Non c’è nemmeno bisogno di qualificarsi come italiani. L’accoglienza è straordinaria per tutti, calore mediterraneo e entusiasmo contagioso. Il menù è molto vario e c’è anche la possibilità di scegliere il prezzo fisso, con 4 scelte tra gli antipasti, 4 tra i primi e 4 tra i secondi. La pasta viene considerata la migliore di Scozia, fatta all’italiana e non alla scozzese, il conto si aggira sulle 25 sterline che da quelle parti è un prezzo molto interessante.

SMILE CAFE’ (102 Queen Margaret Drive)
Ha un nome inglese ma potrebbe chiamarsi tranquillamente “Da Rocco” o “Da Santino” e lo si capisce dai tricolori che espone. Ottimo per una pausa pranzo gustosa e veloce, con salumi e formaggi che arrivano direttamente dall’Italia, panini fatti come una volta e un caffè fatto all’italiana che di solito da quelle parti è un sogno proibito. L’ideale per un italiano appassionato di calcio appena sbarcato a Glasgow con un po’ di appetito.

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