Ristoranti da Europa League: Mosca

05012015333Nel calcio non si sa mai, però il 3-1 del San Paolo con la tripletta del Pipita sembra mettere il Napoli al sicuro da brutte sorprese. La squadra di Benitez può passare il turno e nel frattempo può offrire ai suoi tifosi l’occasione per un viaggio unico nella splendida Mosca. Una città che è stata capitale di un impero e che ancora oggi presenta decine e decine di attrattive, che richiederebbero parecchi giorni di visita accurata. Però la trasferta di una squadra non consente mai una permanenza prolungata, quindi ancora una volta per riassumere il meglio ci siamo affidati al collega Giorgio Kudinov, moscovita di nascita e attualmente residente a Milano, dove è consulente del consolato russo.
Ecco la testimonianza di Giorgio: “Dire che Mosca è “solo” la capitale della Russia è riduttivo. In realtà, la Mosca di oggi è molto di più, è un mondo autonomo ed autarchico con i suoi ritmi altissimi e pazzoidi, con il suo traffico bestiale e caotico, con le sue regole di sopravvivenza non scritte, ma talmente feroci che avevano gia’ portato alla citta’ di Mosca il vero Oscar ancora nel lontano 1980 con il film del titolo “Mosca non crede alle lacrime”. Insomma, la Russia è la Russia, Mosca è Mosca, all’estero i due concetti suonano come sinonimi, mentre la realtà è molta diversa. Mosca è un mondo a se stante, con le sue bellezze ed i suoi difetti. Ma parliamo della bellezze. Il Cremlino e la piazza Rossa con la sua fantastica Cattedrale di San Basilio e con i Grandi Magazzini (GUM) attaccati sono una vera cartolina di questa metropoli, sono punti imprescindibili per qualsiasi turista. bolshoy1Il teatro Bolshoi è il gioiello culturale di Mosca, come lo è pure la galleria Tretyakov. Il belvedere nei pressi della mitica Università di Mosca, che domina la vista sullo stadio Luzhniki attualmente in ristrutturazione in attesa di ospitare la finale dei Mondiali 2018, è un must per chi vuole apprezzare le dimensioni della città. La metropolitana di Mosca è un vero orgoglio dell’intero paese, e le fermate come Mayakovskaya e Komsomolskaya sembrano un museo. E di musei e di parchi e di zone pedonali poi ce ne sono tanti, c’è l’imbarazzo della scelta. Lo stesso discorso vale anche per i ristoranti. Mosca ha tutto e non dorme 24 ore su 24”.
A Mosca dunque negli ultimi anni comincia ad andare di moda anche il gusto del mangiare bene e sempre attraverso Giorgio Kudinov andiamo a scoprire qualche indirizzo interessante.

DOVE MANGIARE A MOSCA

CAFE’ PUSKIN (Tverskoi Blvd., 26)
E’ il locale moscovita più caratteristico e più apprezzato dagli stranieri, forse il più famoso anche perché quarant’anni fa è stato citato dal grande cantante francese Gilbert Becaud in una delle sue canzoni. Ambiente molto ricercato, i piatti migliori sono quelli della tradizione russa, ha anche una grande (ma carissima) cantina.

GOODMAN IN NOVINSKY BOULEVARD (Novinsky Boulevard 31)
Fa parte di una catena che possiede diversi altri locali sparsi per la città, tutti di buon livello. Questo Goodman si segnala soprattutto per l’elevatissima qualità della carne che viene servita ed è anche gradevole dal punto di vista dell’arredamento, in entrambe le sale. C’è musica dal vivo il venerdì e il sabato, prevalentemente jazz.

KAVKAZSKYAYA PLENNIZA (Mira Ave., 26)
Merita una visita per l’atmosfera molto particolare che vi si respira. La cucina è di ispirazione georgiana così come tutto quello che ruota incontro al cibo. La musica che si ascolta (spesso) dal vivo è tradizionale e riporta un po’ indietro nel tempo. Dovendo scegliere qualcosa di eccellente, meglio andare sull’agnello.

LA BOTTEGA SICILIANA (ul. Okhotnyy Ryad, 2)
Il ristorante preferito di Fabio Capello in questa sua esperienza da CT della Nazionale russa. Lo chef bistellato Nino Graziano è a Mosca dal 2005 e ora possiede questo gioiello a un passo dalla Piazza Rossa e dal Teatro Bolshoi, dove la pizza e la pasticceria sono i marchi di fabbrica

LA MAREE (Malaya Gruzinskaya St., 23/1)
LA MAREE (Petrovka St., 28/1)
In realtà è una mini-catena di tre ristoranti. Tralasciando quello fuori cittè (a Zhukovka sull’autostrada Rublyovo-Uspensky), i due locali situati in città presentano una straordinaria varietà di prodotti ittici provenienti dal Mediterraneo ma anche dall’Australia, dal Canada e dalla Scozia. Ovviamente i prezzi sono elevati, ma lo standard li vale.

MARKET (Sadovaya-Samotechnaya St., 18/1)
Fa parte del gruppo Novikov e punta moltissimo sull’ambiente, che è davvero di grande classe. Il punto di forza è il pesce, ma anche gli amanti della carne possono essere soddisfatti da quello che si vedono portare al tavolo. I prezzi sono elevati come in quasi tutti i ristoranti di Mosca.

NEDALNIY VOSTOK (Tverskoy Bulvar, 15)
La traduzione italiana potrebbe suonare così: “Oriente non così lontano”. La cucina è infatti orientale in un ambiente di gran classe. Lo chef Glen Ballis punta moltissimo sull’innovazione, si basa sulla tradizione e sulla bontà degli ingredienti di base per presentare piccoli capolavori. Un locale molto grande ma che sa adattarsi anche a cenette intime.

PROBKA (Tzvetnoy Blvd., 2)
PROBKA (Ukrainskiy Blvd., 15)
PROBKA (Marshala Katukova, 1)
Una catena che nel 2012 ha vinto il “Resto Rate Award” come miglior ristorante di Mosca. Lo chef Aram Mnatsakanov e i suoi staff lavorano in cucine italianissime, realizzata dalle Officine Giulio, e preparano una cucina italiana adattata al gusto russo in un ambiente molto raffinato nel locale di Tzvetnoy Blvd., 2, cucina internazionale (anche messicana) in quello di Ukrainskiy Blvd., 15 e cucina un po’ più semplice ed eclettica nel terzo locale, che però è distante dal centro.

RAGOUT (Bolshaya Gruzinskaya St., 69)
RAGOUT (Olimpiyskiy Ave., 16/5)
Non ha una precisa identità nazionale, proprio per questo motive è frequentato da gente di tutto il mondo che comunque in questi locali trova sempre qualcosa di suo gradimento. L’idea di base è francese, ma si esibisce su uno standard internazionale con servizio attento e veloce.

SEMIFREDDO-MULINAZZO (Timura Frunze dom, 11/55)
Come La Bottega Siciliana, fa capo a Nino Graziano che ha affidato questo locale – vicinissimo alla Piazza Rossa – al suo giovane allievo Giuseppe Davì. Pesce fresco anche crudo e cotture a basse temperature sono i punti di forza del Semifreddo, che ha però una fortissima base siciliana.

SUMOSAN (Radisson Slavyanskaya Hotel, 2 The Square of Europe)
Fondato nel 1997 da Alexander Volkov, famosissimo imprenditore nel settore della ristorazione, si trova all’interno di un albergo e serve una cucina giapponese di altissimo livello, soprattutto sushi e sashimi, con la possibilità di prenotare delle piccole sale riservate per poche persone.

TURANDOT (Tverskoy boulevar, 26 3)
Un posto d’altri tempi, il più sfarzoso ristorante in città, di fianco al Cafè Pushkin, un posto magico con arredi barocchi e finiture di pregio, che mette insieme cucine di varie parti del mondo e che presenta una cantina carissima ma anche ricchissima di scelte, vero fiore all’occhiello del locale.

WHITE RABBIT (Smolenskaya Square 3)
Basta vedere le foto per capire quanto sia suggestivo questo posto, dal quale si domina una buona parte della città. White Rabbit vuol dire Bianconiglio e il ristorante per gli amanti della buona tavola è una specie di Paese delle Meraviglie, con un menù degustazione da 10 portate curato dallo chef Vladimir Mukhin.

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