Cracco-Knam-Cannavacciuolo insieme per un grande scopo

IMG_1099Carlo Cracco, si sa, è un cuore rossonero tiepido che sa infiammarsi quando la squadra regala soddisfazioni stellari. Antonino Cannavacciuolo non ha mai nascosto le sue simpatie per l’azzurro del Napoli. Ernst Knam pur vivendo a lavorando a Milano ha talmente a cuore le sorti del Bayern Monaco da esserne addirittura diventato azionista. Il più telegenico degli chef italiani, il fantasista napoletano e il e tedesco del cioccolato, però, si sono lasciati accomunare da un progetto benefico a sfondo calcistico che coinvolge un club diverso da Milan, Napoli e Bayern, che veste la maglia blaugrana e che gioca al Camp Nou. Continua a leggere

Le scorribande dell’inviato

Il venerdì sul Corriere della Sera c’è una lettura imperdibile per gli amanti del girovagare per l’Italia alla scoperta di cose buone da mangiare.  E’ la rubrica “Scorribande” di Roberto Perrone, firma di punta dello sport in via Solferino anche se prossimo al prepensionamento.

Rioberto Perrone (al centro) con Paolo Marchi ed Enzo Vizzari

Rioberto Perrone (al centro) con Paolo Marchi ed Enzo Vizzari

Roberto è uno di quei giornalisti di “peso” che da sempre unisce il racconto dello sport con quello del cibo: una tradizione che ha in Gianni Brera il capostipite e in Gianni Mura e Paolo Marchi valorosi seguaci.

Continua a leggere

Ristoranti da Champions: Montecarlo

monacoVerso Montecarlo e sperando in una semifinale. La Juventus giocherà il quarto di finale di ritorno in Champions League contro il Monaco il 22 aprile, una sera che può regalare un sogno in bianconero e che merita di essere vissuta. La data non è vicinissima ma per programmare un viaggio bisogna pensare per tempo. E siccome Montecarlo è un posto molto particolare, è meglio provare a puntare su indirizzi sicuri, sia all’interno del Principato sia nelle immediate vicinanze. Ecco alcuni suggerimenti per i tifosi della Juve che avranno la fortuna di seguire la squadra in questa esaltante trasferta.

BRASSERIE CAFÉ’ DE PARIS (Place du Casino)
Ha un nome e un prestigio, è il locale che più si sente nominare quando si parla con qualcuno che è stato a Montecarlo. In realtà permette di mangiare in questo posto così costoso senza spendere una follia, soprattutto se si punta su cose semplici come l’insalata di Roquefort o la croque madame con un bicchiere di vino.

LA MAISON DU CAVIAR (1, Avenue Saint Charles)
Uno dei più amtichi ristoranti di tutto il Principato, punta molto sul lusso come suggerisce il nome (il caviale costa 70 euro la porzione da 30 grammi) ma anche piatti molto più abbordabili come la Cesar Salad o la carne alla Strogonoff. Bellissima la terrazza esterna sfruttabile nei giorni favorevoli.

LA MONTGOLFIERE (14, Rue Basse)
Lo chef Henri Geraci ha girato molto e lavorato per indirizzi prestigiosi e adesso si è stabilito qui per elaborare la sua cucina molto mediterranea e molto profumata che strizza l’occhio anche all’italianità con il risotto Carnaroli o il tiramisù al pistacchio siciliano. Ha solo 30 posti tra dentro e fuori.

LE BAR AMERICAINE (Place du Casino)
Fa parte dell’Hotel de Paris ed è indicato per uno snack più che per un pranzo o una cena veri e propri. Il posto è ovviamente iperelegante, con arredamento in legno pregiato e poltrone di pelle, musica jazz dal vivo tutte le sere. Qui si possono assaggiare i migliori “barbajuans”, panzerotti fritti alle verdure, cibo tipico monegasco.

LE CAFÉ’ DU CIRQUE (Chapiteau de Fontvieille)
Se si sta sulle offerte della casa si può mangiare bene senza fare un mutuo. La formula antipasto + piatto principale + dessert costa 24 euro che alla fine è un prezzo abbordabile pensando che ci si trova in un posto veramente gradevole. E’ uno dei posti più comodi per raggiungere lo stadio Louis II.

LE MICHELANGELO (8, quai Jean-Charles Rey)
In realtà si chiama Michelangelo Arturo e ha una particolarità: offre dei menù legati al gruppo sanguigno dei clienti, studiati da un medico specialista. Una parte del menù è legato alla cucina italiana, si può mangiare pizza o anche mozzarella di bufala, ma anche pesce pescato in giornata e filetto di Angus.

L’INTEMPO (22, Avenue Princesse Grace)
Si trova in riva al mare, non ha dimensioni molto grandi ma la cucina di pesce è molto interessante. I prezzi sono ovviamente proporzionati a Montecarlo e alla posizione favorevole in cui il locale si trova. Il servizio è ovviamente di alta qualità come tutto l’ambiente.

SASS CAFÉ’ (11. Avenue Princesse Grace)
Il lusso allo stato puro. In un ambiente ad alto tasso di mondanità si mangia abbastanza bene e si beve una straordinaria scelta di champagne. Certo non si può pensare a una cucina da stella Michelin, ma lo scopo principale del posto è comunque sentirsi immersi nella vita di Montecarlo.

VICINO A MONTECARLO

BEAULIEU SUR MER
RESTAURANT LES AGAVES (4, Avenue Mar Foch)
Volendo su può puntare su un menù da 25 euro che permette di pranzare o cenare in maniera dignitosissima. Ma anche le proposte dello chef hanno prezzi abbordabili, a parte le super-specialità della casa come il filetto alla Rossini che va verso i 40 euro. Conosciuto anche per dei buoni dolci.

BEAUSOLEIL
AU GRAIN DE RIZ (15, Avenue Camille Blanc)
Se si vuole puntare su una cucina alternative, qui si mangia alla vietnamita e si mangia bene, tra l’altro si riesce a stare sotto i 40 euro a pasto vino compreso, che in questa zona è un ottimo prezzo. Il menù è molto ricco e dà la possibilità di una grandissima scelta.

CAP D’AIL
EDMONDS (87, Avenue du Trois Septembre)
Comodo da raggiungere, sulla strada tra Cap d’Ail e Montecarlo, ma anche abbordabile nei prezzi e vario nel menu. Si può mangiare anche la pizza volendo, ma meglio puntare sulle specialità locali come il petto d’anatra con fichi caramellati e fave che è davvero squisito. Molto bene anche i dolci.

EZE
RESTAURANT LA CAMPAGNE (467 Chemin de Barnessa Inferieur)
Si trova nel piccolo e favoloso villaggio di Eze, che viene considerato uno dei punti più interessanti della gastronomia francese. Lo chef prepara ricette tradizionali della Corsica con dei prodotti appositamente importati. Consigliato l’agnello come piatto principale, i salumi corsi come antipasto.

LA TURBIE
HOSTELLERIE JEROME (20, Rue Comte de Cessole)
Più o meno quello che ci si aspetta da un ristorante francese del ventunesimo secolo, una cucina sofisticata ma anche a suo modo leggera e poco calorica, che valorizza i sapori dei prodotti mediterranei con un tocco di italianità grazie allo chef Bruno Cirino che è figlio di immigrati italiani.

ROQUEBRUNE-CAP MARTIN
SNACK LA DIFFERANCE (Sentier des Douaniers)
L’ambiente conquista subito per la bellissima vista che si gode dalla terrazza. Bisogna ricordarsi di portare contanti perché ha una certa idiosincrasia per bancomat e carte di credito, ma si mangia un ottimo pesce cucinato in maniera semplice ma gustosa.