I VIP A SAN SIRO MANGIANO STELLATO

bartolini_copia1Panino con la mortadella. Magari con la frittata. E se la mamma non ha tempo di prepararla, ci sono sempre i baracchini intorno allo stadio. Salamelle alla griglia e passa la paura, magari con un po’ di ketchup. Lo stereotipo dice che il pranzo da stadio è questo. Era così trent’anni fa, per i comuni mortali continua a essere così. Ma per qualche eletto, per i Vip di San Siro, un pomeriggio allo stadio vuol dire anche un pranzo stellato. Il catering della zona superprivilegiata dello stadio milanese è affidato a un vero fuoriclasse nella categoria degli chef, Enrico Bartolini, due stelle Michelin conquistate con il suo ristorante all’interno del Devero Hotel di Cavenago Brianza, quella costruzione circondata da bandiere che si vede dall’autostrada Milano-Venezia. Bartolini è appassionato di calcio, tifoso del Milan, amante del bel gioco e del concetto di squadra anche nella sua professione: “La complicità, quando c’è, si sente. Altrimenti risulta tutto perfetto, manca il tocco di emotività che accende quelle corde che di solito riserviamo a chi si preferisce. Cerco di condividere con la mia squadra concretezza, gusto, bellezza, pulizia, precisione e disciplina. Ma questo lo diciamo tutti. La filosofia andrebbe mangiata, altrimenti la si può raccontare in tanti modi quasi sempre freddi”. Continua a leggere

un tuffo nella birra

Dopo una gara impegnativa, magari finita con una medaglia, una bella birra ci sta! E complice la lunga astinenza che precede le gare basta poco per sentirsi un po’ inebriati. Comunque la birra per uno sportivo è ideale soprattutto perché contiene poche calorietania cagnotto SPILLATURA
Tania Cagnotto, fresca delle medaglie mondiali di Kazan, racconta il suo rapporto con la birra di cui in questi giorni si celebra a Milano la settimana dedicata www.milanobeerweek.it con tanti appuntamenti.

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Tassotti e Donadoni hanno allevato un fenomeno

dacCalciatori uguale bella vita. Calciatori uguale locali alla moda. Fin qui ci siamo. Ma calciatori uguale cucina di altissimo livello, qui no, non c’eravamo. Ci hanno dovuto pensare due campioni veri, due che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 hanno vinto tutto il possibile e anche qualcosa che sembrava impossibile. Hanno sollevato coppe a ripetizione e ne hanno lasciata una anche nel loro locale di Castello Brianza. Una sola, insieme a un pallone. Il richiamo evidente al calcio finisce lì, poi come vedremo c’è qualcosa da scoprire anche nel menù. Mauro Tassotti e Roberto Donadoni hanno scelto la qualità e la qualità li ha premiati: il loro locale, Nuova Trattoria Dac a trà, ha la Stella Michelin dal 2014. La scelta vincente è stata quella di ingaggiare lo chef Stefano Binda, che ha dato una svolta decisa al menù, mentre il locale è stato completamente rivoluzionato. Continua a leggere

LA BIRRA CHE MIGLIORA LE PRESTAZIONI

11947895_488480231312452_5549847667988987499_oLa birra in teoria non viene considerata compatibile con l’attività sportiva. O meglio: i pareri sono discordanti. Dipende anche da birra a birra. Se è molto buona, fa meno male. I calciatori inglesi ne fanno un uso extra large. I frigoriferi degli spogliatoi di Premier League contengono più lattine di Guinness che integratori salini. Una birretta può aiutare all’antidoping quando serve. Ma in generale i medici sportivi arrossiscono quando un atleta affidato alle loro cure chiede di poter bere una lager chiara o una rossa speziata. Quando ha annunciato il suo addio al calcio, Ronaldo Fenomeno ha stupito tutti con questa affermazione: “Ero stufo di nascondere la birra nelle lattine delle bevande analcoliche, adesso finalmente posso bere quello che voglio”. La sua lievitazione nei mesi successivi ha dimostrato che alle parole sono seguiti i fatti. Continua a leggere

Ristoranti da Champions: Manchester

ManchesterCropped-1700x999Il modo più semplice di vedere Manchester City-Juventus è ovviamente quello di mettersi sul divano di casa, sintonizzarsi sui canali Premium e godersi prepartita, partita e interviste in quella che sarà appunto un’esclusiva Premium. Ma siccome le emozioni della scorsa stagione sono ancora vive, siccome dopo la finale di Berlino la Juventus può presentarsi su ogni campo con la possibilità di giocarsela alla pari, anche un viaggio in Inghilterra potrebbe essere un buon modo per sognare in bianconero. Certo, Manchester non è una città di grandi attrattive turistiche, però ha qualche punto interessante soprattutto dal punto di vista culturale. In Inghilterra per gli italiani il discorso più complicato è quello che riguarda l’alimentazione. A Manchester, come in tutto il resto dell’Inghilterra, si puà scegliere tra un numero incredibile di culture gastronomiche internazionali. Per chi avrà la possibilità di fare questo viaggio e di vivere queste emozioni, proviamo qui a dare qualche consiglio su dove mangiare. Continua a leggere