LA BIRRA CHE MIGLIORA LE PRESTAZIONI

11947895_488480231312452_5549847667988987499_oLa birra in teoria non viene considerata compatibile con l’attività sportiva. O meglio: i pareri sono discordanti. Dipende anche da birra a birra. Se è molto buona, fa meno male. I calciatori inglesi ne fanno un uso extra large. I frigoriferi degli spogliatoi di Premier League contengono più lattine di Guinness che integratori salini. Una birretta può aiutare all’antidoping quando serve. Ma in generale i medici sportivi arrossiscono quando un atleta affidato alle loro cure chiede di poter bere una lager chiara o una rossa speziata. Quando ha annunciato il suo addio al calcio, Ronaldo Fenomeno ha stupito tutti con questa affermazione: “Ero stufo di nascondere la birra nelle lattine delle bevande analcoliche, adesso finalmente posso bere quello che voglio”. La sua lievitazione nei mesi successivi ha dimostrato che alle parole sono seguiti i fatti.

Adesso però qualcuno ha inventato un modo originale per accoppiare birra e sport. Una gara di corsa in montagna nella quale la birra può fare davvero la differenza. Si chiama “MUC” (Mucrone Ultra C… Fun Trail) e si vanta di essere la corsa non competitiva più goliardica del mondo. Basta leggere il regolamento per capire che è proprio così: bisogna percorrere 14 chilometri con un dislivello di 900 + 250 metri, dal piazzale della Funivia di Oropa (sopra Biella, dove c’è un meraviglioso santuario) fino al Mucrone. La particolarità è che i quattro rifornimenti posti lungo il percorso oltre ai tradizionali bicchieri di acqua, tè, limone e integratori offriranno anche delle birre. Non è obbligatorio fermarsi, ma per ogni birra consumata (massimo una per ogni rifornimento) i concorrenti si vedranno tracciare un segno sul pettorale. Ogni segno, equivalente a una birra consumata, consentirà all’atleta (si fa per dire) uno sconto di 10 minuti sul tempo impiegato. All’arrivo in quota tutti i partecipanti saranno accolti da un superpranzo e ovviamente da un’ulteriore dotazione di birra. Il tutto si svolge sabato 26 settembre a Oropa, partenza alle 10 del mattino, basta essere maggiorenni e firmare una liberatoria, non c’è bisogno di certificato medico. Sarebbe un controsenso in fondo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *