Un campionato spezzatino, ma da… mangiare

libroLa definizione “campionato spezzatino” non finirà mai di essere elogiata. Una trovata al limite del geniale, che in molti vorrebbero attribuirsi ma che non ha ancora una paternità precisa. Nell’impossibilità di dirimere la questione, meglio organizzarsi per approfittare di questa situazione: guardare una partita di calcio è bello, mangiare bene altrettanto. Le due cose insieme, il massimo. Da questo binomio è nato un libro che potrebbe gemellarsi con “Forchette a centrocampo” perché si chiama “Forchetta e pallone”. L’idea è venuta al collega fiorentino Francesco Matteini, 40 anni di giornalismo sportivo ad alti livelli nel bagaglio, che per comporre un perfetto binomio ha  chiamato Marco Romei, chef di altissimo livello (I Raddi, Don Chisciotte, Portofino, Bistrot del Forte, Osteria del Mare, Fratellini’s) e in perfetta sintonia con Matteini anche sul taglio ironico del libro oltre che sull’alto livello delle ricette.

In fondo lo spezzatino – si rischia di dimenticarlo – è pur sempre qualcosa che si mangia. Una volta le partite si giocavano a orari abbastanza distanti dall’ora dei pasti, adesso no. Così Matteini spiega il contenuto dell’opera: “L’asse portante del libro è che ogni ricetta ha l’indicazione dell’orario o degli orari delle partite per le quali è più adatta. Per intendersi, e la partita è alle 12,30 occorrono ricette da brunch, se è alle 18 c’è bisogno di piatti che si possono preparare prima e non si deteriorano se consumati alle 20. Niente di scientifico, ovviamente, tutto sul filo dell’ironia”.

Ma c‘è anche un’altra particolarità, che bisogna gustare alla fine del libro. Matteini ispirandosi alla vita reale descrive il profilo dei sette commensali-tipo con i quali ci si trova a vedere delle partite: il distaccato (“Certo che sono tifoso ma…”), il menagramo, il nostalgico, il melosento (“Ora ci fanno gol, me lo sento”), l’agnostico (“Come si fa ad entusiasmarsi per 22 giovanotti che corrono dietro ad un pallone!?”), lo statistico (numeri e percentuali sono il suo pane quotidiano), il nemico (tifoso di una squadra avversaria). Anche qui si sorride.

Ed ecco una ricetta che farà venire voglia di leggere il libro:

 

Insalatina Valentino Mazzola

Asparagi, pomodori secchi e olive taggiasche in saccottino di prosciutto San Daniele

ingredienti per 4 persone

8 fette grandi di prosciutto san daniele
16 asparagi
2 cucchiai da minestra di olive taggiasche denocciolate
8 pomodori secchi grandi
olio extravergine d’oliva
4 mazzetti di insalatina di campo

strumenti utili
pelapatate, bacinella

Lavare gli asparagi, pelarli fino alla punta, tuffarli in acqua bollente per 3 minuti, scolare e raffreddare. Tagliare gli asparagi a rondelle oblique, tagliare i pomodori secchi a strisce sottili, riunire gli asparagi, i pomodori secchi e le olive in una bacinella e amalgamare bene il tutto. Stendere le fette di prosciutto sovrapponendole a croce, porre alcentro l’insalatina di asparagi e chiudere i saccottini avvolgendo il prosciutto. Disporre l’insalatina di campo già lavata e condita alla base del piatto e adagiarvi al centro il saccottino. Servire a temperatura ambiente.

 

Tempo di preparazione
30 minuti circa

Difficoltà
bassa

Vino consigliato
Rosato di Bolgheri doc

 Ideale per: Partita ore 12,30 | ore 18 | Brunch |Trasferta

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