ADDIO AL RUTTO LIBERO SENZA RIMPIANTI

fantozzi1“L’ideale prima di una partita di Champions? Un hamburger”. I destinatari di questo consiglio non sono i calciatori ma i milioni di tifosi che si preparano a vivere davanti agli schermi di Premium un’altra grande giornata di questa meravigliosa manifestazione. Ma l’hamburger in questione non è quello che ci si può reperire facilmente all’angolo di casa. Fa confezionato con un panino al latte farcito con un hamburger di battuta di carne cruda, olio extravergine di oliva, senape in grani, misticanza e veli di parmigiano. Il consiglio arriva da Matteo Torretta, chef del ristorante Asola di Milano, splendido locale situato al nono e decimo piano del Brian&Barry Building di via Durini 28, praticamente piazza San Babila con un passato già glorioso alle spalle. Sbalorditive le esperienze di questo giovane e bravissimo chef, che a soli 35 anni può vantare di aver lavorato con dei veri fenomeni Giancarlo Perbellini (2 stelle Michelin), Carlo Cracco (2 stelle Michelin), Antonino Cannavacciuolo (2 stelle Michelin), Enrico Crippa (3 stelle Michelin), Giovanni Grasso de “La Credenza”, e non si è fatto mancare un’esperienza estera con il mitico Martin Berasategui, al confine tra Spagna e Francia. In questo caso Torretta, che con i campioni del calcio ha in comune un buon numero di tatuaggi, è uno dei 90 esperti (medici, nutrizionisti e chef) interpellati dal Polli Cooking Lab per uno studio sulla corretta alimentazione per trascorrere una serata da tifosi, a casa, senza correre il rischio di andare incontro a problemi di digestione o di insonnia. I comportamenti da evitare a tutti i costi sono: mangiare troppo durante la partita, rischiare di non rendersi conto di quanto e di cosa si stia mangiando, mangiare sdraiati sul divano e masticare senza sminuzzare il cibo. Esiste una vera e propria black list di cibi da evitare in occasione di una partita vista davanti alla televisione: i fritti, gli alimenti troppo salati, i cibi surgelati, gli alcolici, le bibite gassate e i dolci. Insomma, vba archiviata la frase scandita dalla voce narrante de “Il secondo tragico Fantozzi”: “calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato, rutto libero!”.

Ma c’è anche un rovescio della medaglia. C’è un comportamento virtuoso che prevede alcuni alimenti altamente consigliati per questo tipo di serate: verdure di stagione, insalata di pasta, olio extravergine di oliva e pesce. La professoressa Stefania Ruggeri, nutrizionista e ricercatrice presso il Crea-Nutrizione, suggerisce, infatti, tre ricette veloci ma gustose e di qualità tratte dal libro “La Nuova Dieta Mediterranea” scritto a quattro mani con lo chef Rubio (Gabriele Rubini), lui sì ex sportivo di livello (rugby) prova a competere con il collega Torretta consigliando il suo piccolo menù : “alici su pane integrale, da mangiare come antipasto, un’insalata di pasta con pomodori secchi e aromatizzata con succo di limone e filetti di cernia croccante panata con avocado”.
Non si arriva a un decalogo, ma ci sono cinque regole da rispettare per non far sfociare una serata da divano e Champions in una notte di incubi e tormenti: 1. Portare in tavola sempre pietanze cucinate o preparate in casa; 2. Preferire prodotti freschi, verdura di stagione e sostituire il sale con erbe aromatiche; 3. Consumare la cena prima o dopo la partita; 4. Per il “durante” optare per qualche stuzzichino facendo sempre le porzioni prima di mettersi davanti alla Tv; 5. Limitare il consumo di bevande alcoliche. Buona Champions. Ovviamente su Premium.

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