Aperitivo può fare rima con sport

Schermata 04-2457141 alle 17_41_38Aperitivo e sport non sono esattamente due termini che possono viaggiare sullo stesso binario. A Milano soprattutto. Il concetto di “ape”, come lo chiamano ormai comunemente giovani e meno giovani, prevede una buona spruzzata di alcool accompagnata da tutto quello che può fare venire altra sete e favorire la consumazione di una nuova spruzzata di alcool. Ma la voglia di benessere adesso è pronta a irrompere anche nel mondo degli aperitivi. La data è già fissata: venerdì 29 gennaio. In via Cappellini, zona Stazione Centrale, si inaugura il Papillarium, un ristorante-laboratorio che vuole provare ad accoppiare il piacere di una bevuta in compagnia con la salvaguardia della buona salute. Papillarium fa parte del progetto “Amati! Eat, Learn, Live” dove Amati ha l’accento sulla prima A ed è un imperativo assoluto. Nel caso specifico dell’aperitivo, al Papillarium verrà proposto lo “Spritzàmati”, una rilettura del drink più classico dell’happy hour preparata secondo la regola ma per la quale viene utilizzato un bitter senza coloranti e composto da ingredienti naturali a basso contenuto di zuccheri , arricchito da oli essenziali che fanno benissimo all’organismo. Continua a leggere

Sushi e design targato Tacchinardi

mei4Il cognome Tacchinardi nella storia del calcio italiano fa rima soprattutto con Juventus. Alessio ha totalizzato 261 presenze in serie A con la maglia bianconera (9 gol), ha vestito 13 volte l’azzurro della Nazionale e in una lunga carriera da centrocampista centrale è passato anche da Atalanta, Villarreal e Brescia. Ma andando a cercare bene tra gli almanacchi di qualche anno fa, c’è stato un altro Tacchinardi in serie A. Si chiama Massimiliano ed è il fratello maggiore di Alessio. Faceva il terzino e Giovanni Trapattoni lo fece giocare 2 volte in serie A nel 1990-91, anche se il suo momento magico lo visse il 12 dicembre 1990 quando fu titolare con la maglia numero 5 in Coppa Uefa, Partizan-Inter 1-1. Alla fine di quella stagione l’Inter vinse la Coppa e si piazzò terza in campionato mentre Massimiliano, terzino marcatore dalle spalle larghe, iniziò una breve carriera in giro per l’Italia: Messina, Pro Sesto, Romanese, Ponsacco, Trevigliese. Nel 1998 addio al calcio giocato, a 27 anni. Continua a leggere