Una trattoria dove tutto è viola

peposoC’è un posto a Firenze dove l’amore per il colore viola trasuda da ogni muro, dove la prima parte della settimana trascorre commentando il risultato della domenica precedente e la seconda parte passa invece nell’attesa del prossimo impegno. Correzione: ci sono molti posti a Firenze dove si vive così, ma in piazza San Lorenzo c’è quella che in maniera molto fiorentina si chiama “Trattoria Toscana Gozzi Sergio”, un posto del cuore, un locale dove solo i fortunati riescono a entrare e sedersi immediatamente perché la coda è sempre interminabile, dove campeggiano le foto di Batistuta, di Antognoni e soprattutto della Fiorentina scudettata.

C’è il presente della Fiorentina e anche tanto passato. Sandro, il proprietario, ha in tasca l’abbonamento alla Curva Fiesole per il trentaduesimo anno consecutivo, in passato ha fatto parte del gruppo “Vecchia Guardia” e per tradizione partecipa a una trasferta su due della squadra viola. Una passione assoluta che non condivide con il fratello Andrea, interista (“Ma lui l’è un bastian contrario”), preziosissimo però come cogestore del locale che apre solo a pranzo quando produce un numero impressionante di coperti.
Tradizione e fiorentinità sono le parole d’ordine di questo posto che pur essendo nel pieno centro storico di Firenze non ha l’aspetto dell’acchiappaturisti e infatti ha un pubblico eterogeneo: tantissimi fiorentini ma anche tantissimi non-fiorentini che ci arrivano attraverso le guide e i social network. Un posto che ha una lunga storia da raccontare. Fondato nel 1915 (il 18 novembre ha festeggiato il centenario), in piena Prima Guerra Mondiale, dal signor Antonio, il bisnonno dei gestori attuali. Poi è passato al nonno Ubaldo e infine al signor Sergio, il papà di Sandro e Andrea, che gli ha dato l’indirizzo definitivo di trattoria tipica. Durante l’alluvione del 1966 è stato devastato e sommerso sotto un metro e ottantadue centimetri d’acqua. I Gozzi hanno ricominciato da zero e sono riusciti a ricreare questo piccolo gioiello.

Le specialità del menù sono la braciola rifatta, il peposo, le zuppe, il coniglio fritto e ovviamente la bistecca. Proprio nel giorno del centenario, la trattoria ha avuto l’onore di ricevere la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale è stata riservata una sala per gustare minestra di zucca gialla con cavolo nero, lampredotto con patate e torta di mele preparata per l’occasione. In passato ai tavoli della trattoria si è seduto anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Ma Sandro ricorda ancora con grande piacere i pranzi dello svedese Stefan Schwarz, mentre il fratello Andrea ha avuto l’onore di veder arrivare uno dei suoi idoli, l’interista Ivan Ramiro Cordoba. Contaminazioni limitate: il colore viola resta sempre quello dominante. Sempre.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *