Monachello, un po’ bomber e un po’ chef

Foto IPP/Alberto Sabattini Reggio Emilia 13-09-2015 calcio campionato serie A 2015-2016 Sassuolo-Atalanta 2-2 nella foto Gaetano Monachello italyphotopress world copyrightSi può fare gol anche in cucina. Con cautela, ovviamente. Fare il calciatore e inventare piatti sono ancora due attività poco compenetrabili, ma la passione per la cucina d’autore in Italia è talmente diffusa che presto troverà un giusto compromesso anche con il mondo del pallone. Per ora, ci sono le eccezioni. Gaetano Monachello, attaccante dell’Atalanta, ha scelto come hobby la buona tavola. Per il momento da spettatore. Nel tempo libero si tende sul divano con la fidanzata, studentessa universitaria, e divora i programmi di cucina. “La passione me l’ha trasmessa lei, quando non è a lezione ci rilassiamo ammirando le creazioni degli chef. A me piace anche a cucinare, per ora piatti semplici. Alla mia ragazza piace pulire, risistemare tutto. Quindi siamo una coppia perfetta”. Continua a leggere

Barcolana Chef!

Alla Barcolana, una delle regate più famose del mondo, una festa popolare della vela che ben al di la dello sport, mancava solo una cosa: la regata degli chef.
Ora c’è. Per la prima volta quindici maghi dei fornelli (dieci stellati per un totale di dodici stelle) si sono sfidati nel golfo di Trieste nella Barcolana Chef. L’idea è stata di Emanuele Scarello, due stelle con il ristorante Amici a Udine che ha chiamato a raccolta un bel gruppo di colleghi.

Barcolana Chef

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Un campionato spezzatino, ma da… mangiare

libroLa definizione “campionato spezzatino” non finirà mai di essere elogiata. Una trovata al limite del geniale, che in molti vorrebbero attribuirsi ma che non ha ancora una paternità precisa. Nell’impossibilità di dirimere la questione, meglio organizzarsi per approfittare di questa situazione: guardare una partita di calcio è bello, mangiare bene altrettanto. Le due cose insieme, il massimo. Da questo binomio è nato un libro che potrebbe gemellarsi con “Forchette a centrocampo” perché si chiama “Forchetta e pallone”. L’idea è venuta al collega fiorentino Francesco Matteini, 40 anni di giornalismo sportivo ad alti livelli nel bagaglio, che per comporre un perfetto binomio ha  chiamato Marco Romei, chef di altissimo livello (I Raddi, Don Chisciotte, Portofino, Bistrot del Forte, Osteria del Mare, Fratellini’s) e in perfetta sintonia con Matteini anche sul taglio ironico del libro oltre che sull’alto livello delle ricette. Continua a leggere

I VIP A SAN SIRO MANGIANO STELLATO

bartolini_copia1Panino con la mortadella. Magari con la frittata. E se la mamma non ha tempo di prepararla, ci sono sempre i baracchini intorno allo stadio. Salamelle alla griglia e passa la paura, magari con un po’ di ketchup. Lo stereotipo dice che il pranzo da stadio è questo. Era così trent’anni fa, per i comuni mortali continua a essere così. Ma per qualche eletto, per i Vip di San Siro, un pomeriggio allo stadio vuol dire anche un pranzo stellato. Il catering della zona superprivilegiata dello stadio milanese è affidato a un vero fuoriclasse nella categoria degli chef, Enrico Bartolini, due stelle Michelin conquistate con il suo ristorante all’interno del Devero Hotel di Cavenago Brianza, quella costruzione circondata da bandiere che si vede dall’autostrada Milano-Venezia. Bartolini è appassionato di calcio, tifoso del Milan, amante del bel gioco e del concetto di squadra anche nella sua professione: “La complicità, quando c’è, si sente. Altrimenti risulta tutto perfetto, manca il tocco di emotività che accende quelle corde che di solito riserviamo a chi si preferisce. Cerco di condividere con la mia squadra concretezza, gusto, bellezza, pulizia, precisione e disciplina. Ma questo lo diciamo tutti. La filosofia andrebbe mangiata, altrimenti la si può raccontare in tanti modi quasi sempre freddi”. Continua a leggere

un tuffo nella birra

Dopo una gara impegnativa, magari finita con una medaglia, una bella birra ci sta! E complice la lunga astinenza che precede le gare basta poco per sentirsi un po’ inebriati. Comunque la birra per uno sportivo è ideale soprattutto perché contiene poche calorietania cagnotto SPILLATURA
Tania Cagnotto, fresca delle medaglie mondiali di Kazan, racconta il suo rapporto con la birra di cui in questi giorni si celebra a Milano la settimana dedicata www.milanobeerweek.it con tanti appuntamenti.

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Tassotti e Donadoni hanno allevato un fenomeno

dacCalciatori uguale bella vita. Calciatori uguale locali alla moda. Fin qui ci siamo. Ma calciatori uguale cucina di altissimo livello, qui no, non c’eravamo. Ci hanno dovuto pensare due campioni veri, due che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 hanno vinto tutto il possibile e anche qualcosa che sembrava impossibile. Hanno sollevato coppe a ripetizione e ne hanno lasciata una anche nel loro locale di Castello Brianza. Una sola, insieme a un pallone. Il richiamo evidente al calcio finisce lì, poi come vedremo c’è qualcosa da scoprire anche nel menù. Mauro Tassotti e Roberto Donadoni hanno scelto la qualità e la qualità li ha premiati: il loro locale, Nuova Trattoria Dac a trà, ha la Stella Michelin dal 2014. La scelta vincente è stata quella di ingaggiare lo chef Stefano Binda, che ha dato una svolta decisa al menù, mentre il locale è stato completamente rivoluzionato. Continua a leggere

LA BIRRA CHE MIGLIORA LE PRESTAZIONI

11947895_488480231312452_5549847667988987499_oLa birra in teoria non viene considerata compatibile con l’attività sportiva. O meglio: i pareri sono discordanti. Dipende anche da birra a birra. Se è molto buona, fa meno male. I calciatori inglesi ne fanno un uso extra large. I frigoriferi degli spogliatoi di Premier League contengono più lattine di Guinness che integratori salini. Una birretta può aiutare all’antidoping quando serve. Ma in generale i medici sportivi arrossiscono quando un atleta affidato alle loro cure chiede di poter bere una lager chiara o una rossa speziata. Quando ha annunciato il suo addio al calcio, Ronaldo Fenomeno ha stupito tutti con questa affermazione: “Ero stufo di nascondere la birra nelle lattine delle bevande analcoliche, adesso finalmente posso bere quello che voglio”. La sua lievitazione nei mesi successivi ha dimostrato che alle parole sono seguiti i fatti. Continua a leggere

Ristoranti da Champions: Manchester

ManchesterCropped-1700x999Il modo più semplice di vedere Manchester City-Juventus è ovviamente quello di mettersi sul divano di casa, sintonizzarsi sui canali Premium e godersi prepartita, partita e interviste in quella che sarà appunto un’esclusiva Premium. Ma siccome le emozioni della scorsa stagione sono ancora vive, siccome dopo la finale di Berlino la Juventus può presentarsi su ogni campo con la possibilità di giocarsela alla pari, anche un viaggio in Inghilterra potrebbe essere un buon modo per sognare in bianconero. Certo, Manchester non è una città di grandi attrattive turistiche, però ha qualche punto interessante soprattutto dal punto di vista culturale. In Inghilterra per gli italiani il discorso più complicato è quello che riguarda l’alimentazione. A Manchester, come in tutto il resto dell’Inghilterra, si puà scegliere tra un numero incredibile di culture gastronomiche internazionali. Per chi avrà la possibilità di fare questo viaggio e di vivere queste emozioni, proviamo qui a dare qualche consiglio su dove mangiare. Continua a leggere

Se il calciatore diventa… serial griller

CARLOS BACCA E LUIZ ADRIANOTra i tanti obblighi della vita di calciatore c’è quello di seguire regole precise in materia di alimentazione. Ci sono allenatori come Antonio Conte che intervengono direttamente sulla dieta dei loro giocatori, con irruzioni in sala da pranzo per punire qualche trasgressore. Altri lasciano una libertà relativa. Il primo tecnico-dietologo fu Eugenio Bersellini, guida dell’Inter scudettata nel 1979-80, che versava personalmente due dita di vino a tavola a ogni ragazzo e proibiva totalmente l’acqua durante i pasti. Altri tempi, altre abitudini. Oggi ci sono vere e proprie equipe di nutrizionisti che seguono passo dopo passo il rapporto tra lavoro in campo e calorie ingerite. Continua a leggere

Ristoranti da Serie A: Frosinone

10959790_10205274162087140_275729122410596683_nRISTORANTI DA SERIE A: FROSINONE
Novità assoluta della serie A, Frosinone rappresenta “l’altro” calcio, quello che arriva dal nulla o quasi, quello che non ha alle spalle una metropoli e che vive ancora la partita come una festa. Sembrano passati secoli da quando il compianto Rino Gaetano cantava “Mio fratello è figlio unico perché pensa che Chinaglia non può passare al Frosinone”, in realtà erano gli anni Settanta e una quarantina d’anni dopo anche questa città e questa squadra hanno coronato il sogno. In serie B nel 2006-07 c’è stato il brivido della sfida alla Juventus, adesso questo brivido verrà provato tutte le domeniche perché a Frosinone arriveranno tutti, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina. Per molta gente una buona occasione in più, quella di conoscere una bella città laziale, ricca di storia e circondata da natura forte. Ottima occasione anche per assaggiare la cucina ciociara, sostanziosa e generosa. Ecco qualche idea per chi vuole unire partita e pranzo, oppure partita e cena.

FROSINONE CITTA’
CAVALLINO ABRUZZESE (Piazza Caduti di Via Fani 19) tel. 0775852121
Attaccato allo stadio. Primi di grande sostanza (fettuccine fatte in casa ecc.ecc.) e carne di qualità (bistecche, braciole, prosciutto). Materie prime genuine, trattamento un po’ spartano, alla ciociara, prezzi davvero bassi.
DA NICO (viale America Latina 86) tel. 0775201402
Ha scelto il pesce come argomento principale del suo menù ed è stata una scelta vincente perché in città è all’avanguardia. Locale piccolo a accogliente, ovviamente si esibisce molto bene anche sui primi di mare.
LA GINESTRA (via Adige 1) tel. 0775824261
Non enorme (un’ottantina di coperti), ha una delle tre sale con vista cucina, sempre suggestiva. La creatività è la bandiera dello chef Danilo, ma qui c’è anche una delle migliori cantine della zona con circa 200 etichette.
LA ‘MBRIACHELLA (via Maniano 203) – tel. 0775855974
Locale identificato con la squadra, perché espone diverse maglie del Frosinone e propone ai suoi ospiti una cucina fortemente connotata con il territorio. Atmosfera familiare, quando è il periodo giusto i funghi diventano padroni.
LA SCIFA (via Lucio Gallo 1) tel. 3922520251
Si definisce antipasteria-trattoria perché comunque punta tantissimo sugli antipasti e gli assaggini di squisitezze locali, anche se poi si esprime in maniera straordinaria anche sui primi, che da queste parti dominano.
LA TRATTORIA (via Refice Licinio ) tel. 0775282216
E’ anche hotel (quindi da tenere in considerazione per chi arriva da lontano) e nella sale del ristorante offre una ricca varietà di piatti della tradizione locale con una segnalazione particolare per la mozzarella di bufala di un caseificio della zona.
OSTERIA PANZINI (Piazza Madonna della Neve 10) tel. 0775823089
Riscaldato da un grande braciere, aiuta a fare un salto indietro nel tempo. C’è proprio tutta la tradizione ciociara nell’ambiente e in quello che viene presentato nei piatti, con attenzione a una portata che si chiama “carne da paura alla brace”.
PENELOPE (via Tiburtina 191) tel. 0775824186
In realtà si definisce “Ristorante pub lounge bar” portando un pizzico di modernismo in una regione che ama la tradizione. Poi in realtà è il posto giusto per divorare una bella bistecca classica oppure una pizza gigantesca.
PEPE NERO (via Tiburtina 174) tel. 0775271184
Prezzi onesti e servizio velocissimo, possibilità di mangiare una buona pizza ma anche tutti i piatti classici, soprattutto di carne. Quando c’è gente, cioiè spesso, non è difficile trovarlo aperto anche a tarda sera.
SELLARI (via Cipresso 28) tel. 0775852715
Fondata nel 1900, questa trattoria è la casa dei “fini fini”, un tipo di pasta tipico del frusinate. E poi altri classici locali: baccalà, pollo schiacciato, sagne pelose, maltagliati, ratatuglia, spezzatino di bufaletta e zuppa di pane.
TITTINO (vicolo Cipresso) tel. 0775251227
In pieno centro città, ha scelto di puntare molto sulla cordialità del servizio e di rivolgersi agli amanti del pesce soprattutto. L’ambiente riporta molto alla tradizione ma in cucina c’è molto spazio per la creatività.

AD ALATRI (circa 15 km)
BACCO E CIACCO (via Del Duomo 7) – tel. 0775447090
Si fa chiamare osteria ma in realtà è un locale che fa della raffinatezza la sua bandiera, un po’ in controtendenza rispetto alle abitudini locali che puntano sulla tradizione che però anche qui non viene abbandonata. Anzi.

A CECCANO (circa 8 km)
IL BRIGADOON (via Gaeta 306) tel. 0775629016
I primi conquistano qualunque persona si fermi in questo posto immerso nel verde. Tutti a base di pasta fatta in casa e si sente al primo assaggio. Ottimo rapporto qualità-prezzo anche quando si punta con tipicità particolari, ad esempio sul cinghiale.
LA CASARECCIA (via Marittima 182) tel. 0775640590
Si trova molto vicino all’uscita dell’autostrada, quindi molto comodo non solo per chi deve vedere una partita. Il nome lascia intuire che si punta moltissimo sulla cucina tradizionale locale e sulla passione infinita della titolare.

TRATTARSI BENE DA QUESTE PARTI
LE COLLINE CIOCIARE (via Prenestina 27 – ACUTO – FR) tel. 077556049
A una quarantina di chilometri da Frosinone, in montagna, lo chef Salvatore Tassa ha creato un gioiello in cui riesce a far convivere l’anima modernista con quella tradizionale, ottenendo dei risultati straordinari. Per trovare un posto fondamentale prenotare.