Ecco a voi la “Guida Schelotto”

Campionato di calcio serie B 2013/2014 finale di andata playoffLa velocità è la sua arma migliore in campo. Sulla fascia destra Ezequiel Schelotto fa soffrire qualunque esterno avversario, ma la sua carriera ha preso una serie di direzioni differenti finora. Cesena, Atalanta, Inter, Sassuolo, Parma, poi Chievo. A Parma sembrava aver trovato l’allenatore in grado di valorizzarlo in via definitiva, Roberto Donadoni. Il mercato dell’estate 2014 poi l’ha portato al Chievo per una nuova avventura. “El Galgo”, il levriero, in questi anni italiani ha anche coltivato una passione apparentemente secondaria ma altrettanto travolgente, quella per la cucina. “Sono cresciuto in una famiglia molto numerosa, siamo sette fratelli, con i miei genitori fanno nove persone. Ogni volta era una grande tavolata e mia mamma era lì a preparare questi pasti incedibili. Ho iniziato a osservarla e ho imparato. Adesso non è più la stessa cosa, mi sono sposato, sono uscito di casa e mi sono portato dietro questa grande passione per la cucina. Quando decido di mettermi ai fornelli, però, nessuno può entrare. Ci penso io e va bene così” . Continua a leggere

Ristoranti da Champions: Manchester

Commonwealth Suite  MatchdayManchester è una città particolare. Vive molto di calcio e di musica, ma anche di cultura. Il clima non aiuta a sorridere, il tessuto urbano nasce da una base assolutamente industriale. Per i romani che hanno programmato una trasferta legata a Manchester City-Roma la prospettiva è quella di un City Tour abbastanza limitato. Si può dare un’occhiata alla Cattedrale, alla Manchester Art Gallery, al Museo della Scienza e dell’Industria e all’Imperial War Museun. Va un po’ meglio a chi desidera fare un po’ di shopping, perché all’Arndale Centre in Market Street si può trovare praticamente tutto. In Cross Street ci sono i grandi magazzini Selfridges, gli Harvey Nichols e il Triangle Shopping Center. Alla fine di tutto però i veri gioielli di Manchester sono gli stadi. L’Etihad del City è moderno ed è un piccolo gioiello, mentre l’Old Trafford dello United è la storia del calcio cittadino: meraviglioso soprattutto il museo dei Red Devils.
E poi c’è l’aspetto alimentare. La cucina inglese non è mai stata famosa per varietà e creatività, ma negli ultimi anni è uscita dal suo isolamento per adeguarsi al progresso europeo. Molto presente la cuicna indiana, come in tutte le metropoli britanniche. Manchester non arriva ai livelli di Londra per ristoranti stellati Michelin e chef all’avanguardia. Però anche prima e dopo City-Roma qualcosa di interessante si può trovare.

MANGIARE ALL’INTERNO DELL’ETIHAD STADIUM

THE CHAIRMAN’S CLUB
Ristorante di grande eleganza (ci si siede su poltrone di velluto), propone nel prepartita una cena da cinque portate più cocktail di benvenuto, rinfreschi nell’intervallo della partita e alla fine. Può ospitare fino a 220 persone e ovviamente va prenotato per tempo.

THE MANCUNIAN
Ristorante informale e arredato in stile mensa aziendale, intende unire le passioni per il calcio e per la musica che viene trasmessa mentre si mangia. Viene proposto un menù di quattro portate di cucina fusion euroasiatica, rinfreschi nell’intervallo e a fine partita.

ELEVEN
Si trova al pian terreno, proprio all’ingresso della tribuna Colin Bell, e offre la possibilità di veder arrivare le squadre e i tecnici. Non è un vero e proprio ristorante ma un risto-bar che propone un buffet di salatini, tartine e varie amenità più birra, vino e bibite.

THE 1894 CLUB BAR
Prende il nome dall’anno della fondazione ufficiale del Manchester City ed è appunto un bar dove si va soprattutto per bere una birra o una bibita ma che offre anche il classico cibo da bar tipo panini e tartine di vario tipo.

ConnellClubEvents003THE COMMONWEALTH BAR
Un locale gigantesco, situato al primo piano dello stadio all’interno della Tribuna Est (East Stand), con moltissimi tavoli e sedie, l’ideale per stare a chiacchierare in gruppo aspettando la partita. La birra scorre a decalitri ma si trova anche da mangiare.

CITIZENS
Il posto dove si incontrano i tifosi più innamorati del Manchester City, per commentare i risultati e per parlare di calcio senza alzare la voce. Il bar viene definito “onesto, rilassato, accogliente e confortevole”. Si può mangiare nel prepartita e anche durante l’intervallo e alla fine.

ALLOGGIO PIU’ PASTO PIU’ PARTITA

CITY IN THE CITY (CROWNE PLAZA HOTEL)
Il Manchester City ha una convenzione con il Crowne Plaza Hotel che si trova a pochissima distanza dall’Etihad. Chi arriva da fuori Manchester può acquistare un pacchetto che comprende pernottamento più biglietto della partita più pasto di tre portate più drink di benvenuto.

IN CITTA’: CUCINA BRITANNICA

FISH & CHIPS
11, Victoria Square
Il signor Scott frigge una quantità inusitata di pesce e patatine, ma nonostante questo riesce a mantenere un buon livello qualitativo e dei prezzi assolutamente ragionevoli. Ideale per una pausa pranzo, si può scegliere tra vari menù e c’è anche l’opzione del fish & chips d’asporto.

PIEMINISTER
53, Church Street
Qui si mangiano solo “Pie” (si legge “pai”), delle tortine soprattutto salate e ripiene di ogni bendidio (manzo, maiale, cacciagione) tipiche del nord-ovest del’Inghiterra. Si mangia a un prezzo ragionevole e si può scegliere tra un grandissimo numero di birre molto qualitative.

THE ROSE GARDEN
218, Burton Road
In alcuni giorni della settimana ha due menù a prezzo fisso (17 sterline e 95 per 2 portate, 19 sterline e 95 per 3 portate), cucina molto bene l’agnello e in generale le carni alla brace, ma possono attrarre anche la zuppa di piselli, bacon e menta o il pasticcio di coniglio. Servizio molto attento.

IN CITTA’: CUCINA INDIANA

MY LAHORE
18, Wilmslow Road
Posto affollatissimo a tutte le ore, meglio prenotare ma al di fuori degli orari di punta si riesce a farsi recuperare un tavolo. Molto ben arredato e illuminato, si basa sulla cucina indiana ma spazia anche in altre direzioni (Italia compresa) con materie prime di primissima scelta.

PUNJAB TANDOORI
177 Wilmslow Road
Il tempio del vero curry indiano a Manchester. Lo preparano in maniera sublime, con estrema cura anche nella scelta di tutte le altre spezie. La tecnica di preparazione del cibo è elevatissima e anche le materie prime sono scelte con grande cura, poi servite con estrema cortesia.

SUNSKRUTI
95, Mauldeth Road
Cibo indiano, ma secondo la cultura vegetariana, addirittura quasi vegana. Ha una proposta straordinaria e il consiglio è quello di studiare il menù sul sito prima di andarci, perché altrimenti ci si impiega tantissimo. Ci sono anche contaminazioni cinesi e giapponesi.

IN CITTA’: PER CHI NON RINUNCIA A PASTA E PIZZA

LE DELICATEZZE DI BRUNO
564, Ashton New Road
Sembra fatto apposta per il prepartita, visto che si trova fuori dal centro e a due passi dall’Etihad Stadium. La pizza di Bruno viene considerata la migliore di Manchester, ben cotta e ben condita, ma meritano una segnalazione anche i fritti di mare e il tiramisù, a prezzi abbordabili.

MAMMA MIA
54 Hulme Road
Strizza un po’ l’occhio anche alla Spagna servendo delle tapas, ma la sua forza è la cucina italiana tradizionale, che parte con le bruschette molto ben tostate e condite, passa per la pasta fatta in casa e spazia tra risotti e dolci della tradizione italiana.

OLIVE
4 Lloyd Street
Si trova in posizione centrale e quindi ha prezzi leggermente più elevati rispetto agli altri italiani. I primi sono tutti piatti della tradizione italiana, pasta o risotto, mentre alcune pizze sono un po’ adattate al gusto inglese, così come i piatti principali soprattutto di carne.

Ristoranti da serie A: 13/Reggio Emilia

IMG_0164Reggio Emilia è una trasferta, sempre e comunque. Paradossalmente è una trasferta anche per la squadra che teoricamente ci gioca in casa, cioè il Sassuolo. Comunque pochi possono permettersi di dire che hanno lo stadio sotto casa, quasi tutti quelli che arrivano all’ex Giglio ed ex stadio Città del Tricolore, oggi Mapei Stadium. Il grande vantaggio è che si trova molto vicino all’autostrada, quindi anche arrivando da fuori Reggio la posizione è buona. In quanto al mangiare, siamo in Emilia e con questo abbiamo detto tutto. Bisogna solo riuscire a orientarsi per azzeccare la scelta giusta.

REGGIO EMILIA ZONA STADIO

IL CIGNO
Via Meuccio Ruini 2 – Reggio Emilia – 0522/514774
Uno dei posti raggiungibili a piedi dallo stadio e questo già vale molto. L’aspetto esterno è un po’ particolare, ma quando si entra si trova una grande gentilezza e una notevole disponibilità. Con le pizze si va sul sicuro, sono tutte di buon livello. Ma anche gli antipasti di salumi e i piatti di pesce hanno la loro importanza nell’ecomomia del locale.

tortelli1OSTERIA DELL’AVIATORE
Via dell’Aeronautica 13 – Reggio Emilia – 0522/506223
Molto comodo soprattutto per chi arriva da sud, diciamo da Bologna. Offre una serie di piatti tipici della tradizione emiliana. Si parte con l’immancabile gnocco fritto accompagnato dai salumi e poi si passa ai tortelli fatti in tutti i modi e agli altri classici reggiani. Il nome deriva dalla suggestiva location, che è un vecchio aeroporto militare.

PIZZIKOTTO
Via Gramsci 52 – Reggio Emilia – 0522/1751449
L’ambiente è molto trendy e quindi graditissimo ai giovani, al di là che si tratti di un giorno di partita o meno. La pizza è una certezza assoluta, ma ci si può avventurare anche sulle altre scelte. Il personale è forse ancora in fase di rodaggio, ma è un indirizzo utile per un pasto più che dignitoso a un prezzo assolutamente abbordabile.

TRATTORIA PIZZERIA DEL BUONTEMPONE
Viale Regina Margherita, 53 – Reggio Emilia – 0522/515178
Consigliatissimo dagli abitanti locali, presenta un menù veramente completo e sempre valido. Contrariamente a molte pizzerie con cucina, la parte “cucina” merita un voto esattamente uguale alla parte “pizzeria”, con ottimi piatti di pesce e anche dei crudi di qualità. Un altro punto a suo favore è che si trova a pochissimi passi dallo stadio.

REGGIO EMILIA CON QUALCHE ORA LIBERA

CANALE MAESTRO
Via Del Guazzatoio 5/b – Reggio Emilia – 0522/438813
Il locale ha un aspetto che invita a pensare a una filosofia innovativa, ma in realtà c’è il giusto mix tra la tradizione e il nuovo. Il menù è molto vario ma punta al 70 per cento sulla carne. Il pesce ha spazio solo se realmente ne vale la pena. Molto interessante anche la cantina, che unisce etichette classiche a giovani produttori biodinamici.

TRATTORIA DELLA GHIARA
Vicolo Folletto 1/c – Reggio Emilia – 0522/435755
Locale veramente elegante e accogliente nel pieno centro di Reggio Emilia, vicino ai bellissimi portici della città. Tutto porta verso la tradizione reggiana, con tortelli, risotti e erbazzone. Molto interessante la proposta dei secondi tra cui la trippa alla reggiana, la spalla di San Secondo calda con verdure in agrodolce e la faraona con sformatino di verze e uva o con i carciofi.

Bernabeu, una cena da campioni d’Europa

tavolo-e-vista-campoMangiare con vista su un campo di calcio è un sogno per molti gastronauti calciofili. Mangiare bene guardando il campo dove giocano i campioni d’Europa e dove l’Italia ha vinto il Mondiale 1982 è un doppio, triplo sogno che si può avverare. Al Santiago Bernabeu, come in diversi altri stadi d’Europa, si può mangiare. Sul serio. Non il paninazzo intriso di ketchup che si sgranocchia fuori da certi stadi tristi, ma un menù vero, curato da uno chef di alto livello. Al Bernabeu in realtà di ristoranti ce ne sono addirittura tre: Puerta 57, Asador de la Esquina e Real Cafè Bernabeu. Hanno caratteristiche diverse e propongono carte diverse, ma ognuno dei tre ha un suo perché. Continua a leggere

La voce della seleçao fa anche il vino, e che vino

11062014_galvaoGalvao Bueno in Brasile è un mito vero. E’ il telecronista più famoso del Brasile, ma la sua popolarità è paragonabile a quella dei più grandi calciatori che hanno vestito la maglia verdeoro. Un’istituzione nazionale vera e propria. Anche i suoi guadagni sono paragonabili a quelli di un calciatore, con la differenza che la sua carriera è stata molto più lunga e non ha alcuna intenzione di andare verso la fine. Normale che a un certo punto della sua vita abbia deciso di differenziare un po’ le sue attività. Circa 5 anni fa, Galvao Bueno ha lanciato un vino rosso con il suo nome, ma legandosi all’azienda vinicola brasiliana Miolo. Poi insieme al suo addetto stampa Igor Ostrovsky ha organizzato un pranzo in un rumorosissimo ristorante di San Paolo che si trova sulla strada dell’aeroporto di Congonhas. Lo scopo era quello di conoscere i migliori giornalisti brasiliani specializzati in enologia, ma alla fine Galvao è riuscito a sovrastare con la sua eloquenza sia il rumore degli aerei sia le domande dei cronisti. Continua a leggere