Guida Europei: 2- Lione

lioneIl 13 giugno l’Italia esordisce agli Europei contro il Belgio a Lione. Città molto vicina all’Italia dal punto di vista geografico ma molto sottovalutata dagli italiani dal punto di vista turistico. Lione ha un centro storico fantastico, una basilica che fa innamorare a prima vista (Notre-Dame de Fourvière), splendidi nusei e dintorni da urlo (la regione del Beaujolais) oltre a un meraviglioso e immenso parco che si trova proprio nel centro della città. Lione merita una visita per la sua bellezza evidente, ma anche per il piacere di gustare piatti fantastici, Dal 1935 è considerata capitale mondiale della gastronomia, si può mangiare bene spendendo anche poco, non solo buttandosi in un locale che esibisce la stella Michelin. Prima o dopo Belgio-Italia, c’è solo l’imbarazzo della scelta che proviamo a depotenziare con questa piccola guida.

 

CUCINA TRADIZIONALE FRANCESE

AU PETIT BOUCHON CHEZ GEORGES (8 Rue du Garet, tel, +33474283046)

Un indirizzo storico della gastronomia lionese, che proprio per questo va tenuto in considerazione per assaggiare quello che la gente del posto è abituata a mangiare da sempre, con una preparazione accurata. Il menù varia a seconda del mercato e viene servito in un piccolo e grazioso locale.

 

BRASSERIE GEORGES (30 Cours de Verdun Perrache, tel. +33474565454)

Un indirizzo che risale addirittura a quasi 200 anni fa. Nel 2005 si è rinnovato con una ristrutturazione in stile “Art dèco”. Il bello è che scegliendo uno dei menù guidati e studiati dallo chef si spende una cifra inferiore ai 30 € mentre alla carta non si va molto oltre, 40 € al massimo.

 

BRASSERIE L’OUEST (1 Quai du Commerce, tel. +33437646464)

Tra i top assoluti non solo della città ma anche d’Europa. Fa parte di un super poker con Le Nord, Le Sud e l’Est, sotto il prestigiosissimo nome del Paul Bocuse. Con una novantina di coperti prepara piatti di altissimo livello creativo. Nonostante il nome ha prezzi aussi popolari: 22€ per due portate e 26 € per tre portate.

 

CAFE’ COMPTOIR ABEL (25 Rue Guynemer, tel. +33478374618

L’autoreferenzialità lo stuzzica. Si definisce “il più autentico bistrot di Lione” e l’immagine esterna è davvero sorprendente, una bellissima entrare accanto a un arco romaneggiante. Un menù ispirato al territorio si può portare a termine per 25€, alla carta con 40 c’è da assaggiare qualcosa di molto interessante.

 

CAFE’ SILLON (46 Avenue Jean Jaurès, +33 4 78 72 09 73)

Lo chef Mathieu Rostaing-Tayard è un talento assoluto che però non arriverà mai a una popolarità eccessiva perché preferisce la riservatezza al clamore della ribalta. Nel suo locale però si assaggiano cose meravigliose, a partire dal “Cochon confit” che è il capolavoro della casa, ma anche i dessert sono da urlo, tutto sui 35€.

 

KOS-I (6 Rue Jean Marcuit, tel. +33 4 37 50 28 55)

“Cucina di stagione” è l’etichetta auto assegnata di questo locale, che punta moltissimo sulle verdure e soprattutto su quello che il mercato offre ogni mattina quando lo chef Stephane Blein va a fare la spesa. Altissimo livello di creatività con un menù degustazione da 39 € e dei menù-scoperta da 35-40 €.

 

LE BOUCHON DES FILLES (20 Rue Sergent Blandan Ancienne Voie du Rhin, tel. +33478304044)

Viene definito “un inno alla sapienza delle mamme lionesi” ed è gestito nda un gruppo di giovani donne che amano preparare una cucina di alto livello. Molto frequentato dalla popolazione locale e in particolare dagli studenti, il che significa un ottimo rapporto qualità-prezzo per la cucina di tradizione che viene presentata.

 

LE COMPTOIR DU BOEUF (3 Place Neuve Saint-Jean, tel. +33 4 78 92 82 35)

Locale carinissimo con tavolini rossi all’aperto, portato avanti da una chef (Marie-Noel Brun) che si ispira molto alla tradizione e che prova piacere puro quando le si chiede l’equivalente francese del bollito. Propone dei menù completi molto sfiziosi per cifre ragionevoli, dai 23 ai 29 €.

 

LE GARET (7 Rue du Garet,- tel. +33478281694)

Lo chef Emmanuel Ferra ha scelto di preparare pezzi d’altissima cucina partendo da materie prime che normalmente vengono trascurate, un po’ come nella “cucina pop” di Davide Oldani. Pop, nel senso di sufficientemente popolari anche il prezzi (sui 30 € a testa) in un ambiente tipico e di grande tradizione.

 

LE MUSEE (2 Rue des Forces, tel. +33478377154)

Lo chef è giovane e quindi riesce a inserire un tocco di modernismo in ogni piatto, pur basandosi sulla tradizione locale. Possono intimorire l’arredamento un po’ retrò e i lunghi tavoli che si possono anche condividere con sconosciuti, ma con un contor sui 30 € si può davvero provare il meglio degli storici piatti lionesi.

 

LE PATAGON LYONNAIS (14 Place Carnot, tel. +33478381414)

Lunghe file di bottiglie esposte e un locale chge sa molto di tradizione come le idee dello chef Laurent Cochet, che non si discosta molto dal solco delle tipica cucina da bistrot e brasserie. Nella bella stagione ci sono dei favolosi tavoli all’aperto in mezzo alle palme.

 

PIERRE ORSI (3 Place Kléber, tel. +33478895768)

Grandissima classe, livello elevatissimo. Bisogna essere pronti a una spesa elevatissima per inebriarsi del lavoro dello chef. In linea di massima gli antipasti costano 30 € e i piatti principali 45€, per il sofisticato “Menù prestige” bisogna prevedere un investimento di 110 €.

 

CUCINA INTERNAZIONALE

COCOO  (7 rue Neuve,, tel. +33478585858)

Si può scegliere tra la formula “a buffet” oppure alla carta. Il buffet costa 14 € a pranzo dal lunedì al venerdì, 17 il sabato. La sera si sale a 19 € fino al giovedì e 22 per venerdì e sabato. Cucina thailandese, molto saporita e molto interessante,magari bisogna avvisare di stare un po’ tranquilli con il piccante.

 

HUA YUAN XUAN (20 Rue Mulet, tel. +33426011603)

Ristorante cinese superiore a quella che in Italia è la media degli omologhi. Magari non è il massimo della comodità per tavoli e sedie, ma offre una qualità che galleggia nella capitale della gastronomia. L’anatra laccata è da applausi. Materie prime ben scelte, porzionin abbondanti.

 

KAN FOOD (249 Rue Paul Bert, +33 9 50 21 85 62)

La cucina giapponese ha preso piede anche qui, ma ovviamente deve darsi da fare per poter competere con quella locale. Da Kan Food fanno sushi e maki di grande livello, ma possono anche elaborare dei menù tematici come la fonduta alla giapponese oppure il sushi vegeratiano. Menù fissi tra i 17 e i 23 euro.

 

ORANGE A LA CANNELLE (20 Rue de Bourgogne, tel. +33472423981)

Cucina marocchina di alto livello, questo è chiaro, altrimenti non potrebbe essere competitiva in una città come Lione. Il couscous ovviamente ha un ruolo dominante in questo locale e costa tra i 12 e i 15 € tutto compreso. Altri piatti più elaboratio vanno dai 17 ai 20 €, con un totale di 30 € si cena molto bene.

 

WASABI (76 Rue d’Anvers, tel. +33437280877)

Ha una sana passione per la bellezza della presentazione dei piccoli capolavori giapponesi che prepara, passione che qualche volta comporta dei tempi d’attesa un po’ prolungati. L’altra grande attitudine dello chef è la spiegazione attenta di tutto quello che porta ai commensali. A pranzo si esce con un conto di 18 €, la sera ci si può avvicinare ai 50 ma con grande qualità.

 

E ALLA FINE, ITALIA

LA TRATTORIA DESAINT JEAN (31 Rue Saint-Jean, tel.:+334952573140)

Un po’ più sofisticato degli altri locali italiani di Lione, anche perché si presenta in maniera un po’ più chic. Costa sui 30 € per un pasto e oltre a una classica pizza presenta in menù più o meno tutte le specialità di casa nostra, compreso un buon risotto gamberi e verdure.

 

L’ITALIANO VERO (96, Route de Genas, tel.:+33478545454)

Mischia piatti della tradizione siciliana con altri di ispirazione napoletana, comunque tutti ben eseguiti con prodotti che arrivano ogmi giorno dalla madre patria. Il bello per un italiano che si trova a Lione è che la lingua parlata è proprio la nostra, da tutto il personale. Si mangia con 20-25 €.

 

MOMENTO SAPORI E VINI (4, rue de Fleurieu, tel. +334783 0054)

Ravioli al tartufo d’alba: un piatto che non è facile trovare nemmeno in Italia e che in questo posto si trovano abbastanza spesso. La cucina è italiana ma pende più in direzione della creatività piuttosto che in quella della tradizione. Tutto importato ovviamente, spesa intorno ai 35 €.

 

TUTTI QUANTI (52 Avenue Félix Faure, tel.:+33478628002)

Si sono inventati il menù Mezzo Mezzo per non riempire troppo i clienti: comprende mezza pizza e una fresca insalata. La pizza ovviamente deve strizzare l’occhio ai gusti francesi ma può andare bene anche per gli italiani, il prezzo finale oscilla tra i 22 e i 25 € a testa alzandosi soddisfatti.