GIUSEPPINO VA VELOCE

Joe Bastianich non scherza e non “dilude”. L’ex bambino obeso l’8 ottobre del 2011 ha concluso l’Iron Man di Kona (3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42m195 chilometri di Corsa) in 12 ore, 31 minuti e 9 secondi. Sicuramente a qualcuno viene male anche solo a pensarci.

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Un’impresa raccontata nel suo libro appena uscito “Giuseppino” scritto assieme a Sara Porro, pubblicato da  Utet .  Joe Bastianich è americano vero, ma nasce da una famiglia originaria dell’Istria: la nonna Erminia (è lei che lo chiama Giuseppino) è scappata da Pola come centinaia di migliaia di profughi ed è arrivata fino a New York con marito e figli. Ora lui in un certo senso ha fatto un percorso inverso scegliendo di stare poù in Italia che negli Stati Uniti, abbandonando l’edizione Usa di Master Chef Continua a leggere

La meglio pasta di New York

Il 2 novembre si corre la maratona di New York, la corsa attraverso i 5 quartieri di New York con arrivo trionfale a Centra Park è la più famosa del mondo, la più ambita. Da anni i runners italiani costituiscono uno dei gruppi più numerosi. Al via ci sarà anche Valeria Straneo che dopo il quinto posto di un anno fa punta al podio.

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Ma la stragrande maggioranza dei nostri connazionali che saranno presenti al via dal ponte di Verrazzano corre per il piacere di divertirsi e tagliare il traguardo soddisfatti.

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Si sa che alla vigilia di una sforzo del genere bisogna fare il pieno di carboidrati e che non sempre all’estero è cosa semplice. Nella grande mela si mangia di tutto e anche la cucina italiana non è più quella degli spaghetti (scotti) con meatballs, le polpette.
Così abbiamo scelto qualche buon indirizzo, quasi tutti testati di persona, dove potersi nutrire adeguatamente nei giorni precedenti la maratona. Gli abbiamo elencati in ordine rigorosamente alfabetico. Continua a leggere

Un mondo di maxi schermi e buone tavole

Trovare dove vedere le partite dei mondiali su grande schermo non sarà difficile. Ogni quattro anni il rito si ripete e più l’Italia avanza nel torneo più si espande a macchia d’olio.

A Firenze ci saranno due mega schermi in un posto speciale che sembra fato apposto perché forchette a centro campo se ne occupi.

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Il Mercato Centrale costruito nel 1874, progettato dallo stesso architetto della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, da poco più di un mese ha ripreso vita. Un progetto ambizioso per un luogo storico del capoluogo toscano dedicato al cibo di qualità. La struttura (3000 metri quadri) che naturalmente si affaccia su Piazza del Mercato, a due passi dalla Basilica di san Lorenzo, ospita  botteghe tradizionali che nobilitano gli artigiani del gusto. Pane e pasticceria, pesce fresco, fritto e polpette, frutta e verdure, carne e salumi, mozzarella di bufala, formaggi, cioccolato e gelato, pasta fresca, enoteca, lampredotto, tramezzini: tutti i chioschi sono gestiti da commercianti artigiani con in comune la passione per la loro professione. Continua a leggere