Ristoranti da Serie A: Crotone

crotoneFinalmente si gioca a Crotone. Concessa l’agibilità allo stadio Ezio Scida, si apre un nuovo fronte. Una novità assoluta per quasi tutte le squadre di serie A e per i loro tifosi, che si trovano ad affrontare una trasferta inedita. Qualche informazione può sempre essere utile. Crotone è servita dall’aeroporto Sant’Anna, conosciuto anche come “Pitagora”, situato nel comune di Isola di Capo Rizzuto a 15 chilometri dalla città calabrese. Crotone e dintorni possono essere una scoperta interessante anche dal punto di vista del turismo e della gastronomia. Il mare di Capo Rizzuto anche in mesi non esattamente estivi può essere un’attrattiva interessante, così come la cucina calabrese e l’enologia. Trattandosi di una città con dimensioni abbastanza ridotte, gli indirizzi non sono tanti dal punto di vista numerico ma possono essere scoperte interessanti, in città e fuori. Continua a leggere

Ristoranti da Serie A: Pescara

peUna trasferta a Pescara ha sempre un sapore particolare.  Tanto per cominciare c’è il mare e questo rende sempre tutto più interessante. Poi la città è stata costruita e si è sviluppata a misura d’uomo, quindi una bella cena e una passeggiata in centro sono un corollario interessante per una partita di calcio. Il Pescara di Oddo tra l’altro è una squadra che gioca bene anche quando perde, particolare che aiuta ancora di più ad apprezzare i 90 minuti della partita. Per farla breve poi in Abruzzo si mangia benissimo ovunque e magari una trasferta a Pescara può essere una scusa anche per un pranzo o una cena come si deve fuori porta. Continua a leggere

Monachello, un po’ bomber e un po’ chef

Foto IPP/Alberto Sabattini Reggio Emilia 13-09-2015 calcio campionato serie A 2015-2016 Sassuolo-Atalanta 2-2 nella foto Gaetano Monachello italyphotopress world copyrightSi può fare gol anche in cucina. Con cautela, ovviamente. Fare il calciatore e inventare piatti sono ancora due attività poco compenetrabili, ma la passione per la cucina d’autore in Italia è talmente diffusa che presto troverà un giusto compromesso anche con il mondo del pallone. Per ora, ci sono le eccezioni. Gaetano Monachello, attaccante dell’Atalanta, ha scelto come hobby la buona tavola. Per il momento da spettatore. Nel tempo libero si tende sul divano con la fidanzata, studentessa universitaria, e divora i programmi di cucina. “La passione me l’ha trasmessa lei, quando non è a lezione ci rilassiamo ammirando le creazioni degli chef. A me piace anche a cucinare, per ora piatti semplici. Alla mia ragazza piace pulire, risistemare tutto. Quindi siamo una coppia perfetta”. Continua a leggere

Se il calciatore diventa… serial griller

CARLOS BACCA E LUIZ ADRIANOTra i tanti obblighi della vita di calciatore c’è quello di seguire regole precise in materia di alimentazione. Ci sono allenatori come Antonio Conte che intervengono direttamente sulla dieta dei loro giocatori, con irruzioni in sala da pranzo per punire qualche trasgressore. Altri lasciano una libertà relativa. Il primo tecnico-dietologo fu Eugenio Bersellini, guida dell’Inter scudettata nel 1979-80, che versava personalmente due dita di vino a tavola a ogni ragazzo e proibiva totalmente l’acqua durante i pasti. Altri tempi, altre abitudini. Oggi ci sono vere e proprie equipe di nutrizionisti che seguono passo dopo passo il rapporto tra lavoro in campo e calorie ingerite. Continua a leggere

Ristoranti da Serie A: Frosinone

10959790_10205274162087140_275729122410596683_nRISTORANTI DA SERIE A: FROSINONE
Novità assoluta della serie A, Frosinone rappresenta “l’altro” calcio, quello che arriva dal nulla o quasi, quello che non ha alle spalle una metropoli e che vive ancora la partita come una festa. Sembrano passati secoli da quando il compianto Rino Gaetano cantava “Mio fratello è figlio unico perché pensa che Chinaglia non può passare al Frosinone”, in realtà erano gli anni Settanta e una quarantina d’anni dopo anche questa città e questa squadra hanno coronato il sogno. In serie B nel 2006-07 c’è stato il brivido della sfida alla Juventus, adesso questo brivido verrà provato tutte le domeniche perché a Frosinone arriveranno tutti, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina. Per molta gente una buona occasione in più, quella di conoscere una bella città laziale, ricca di storia e circondata da natura forte. Ottima occasione anche per assaggiare la cucina ciociara, sostanziosa e generosa. Ecco qualche idea per chi vuole unire partita e pranzo, oppure partita e cena.

FROSINONE CITTA’
CAVALLINO ABRUZZESE (Piazza Caduti di Via Fani 19) tel. 0775852121
Attaccato allo stadio. Primi di grande sostanza (fettuccine fatte in casa ecc.ecc.) e carne di qualità (bistecche, braciole, prosciutto). Materie prime genuine, trattamento un po’ spartano, alla ciociara, prezzi davvero bassi.
DA NICO (viale America Latina 86) tel. 0775201402
Ha scelto il pesce come argomento principale del suo menù ed è stata una scelta vincente perché in città è all’avanguardia. Locale piccolo a accogliente, ovviamente si esibisce molto bene anche sui primi di mare.
LA GINESTRA (via Adige 1) tel. 0775824261
Non enorme (un’ottantina di coperti), ha una delle tre sale con vista cucina, sempre suggestiva. La creatività è la bandiera dello chef Danilo, ma qui c’è anche una delle migliori cantine della zona con circa 200 etichette.
LA ‘MBRIACHELLA (via Maniano 203) – tel. 0775855974
Locale identificato con la squadra, perché espone diverse maglie del Frosinone e propone ai suoi ospiti una cucina fortemente connotata con il territorio. Atmosfera familiare, quando è il periodo giusto i funghi diventano padroni.
LA SCIFA (via Lucio Gallo 1) tel. 3922520251
Si definisce antipasteria-trattoria perché comunque punta tantissimo sugli antipasti e gli assaggini di squisitezze locali, anche se poi si esprime in maniera straordinaria anche sui primi, che da queste parti dominano.
LA TRATTORIA (via Refice Licinio ) tel. 0775282216
E’ anche hotel (quindi da tenere in considerazione per chi arriva da lontano) e nella sale del ristorante offre una ricca varietà di piatti della tradizione locale con una segnalazione particolare per la mozzarella di bufala di un caseificio della zona.
OSTERIA PANZINI (Piazza Madonna della Neve 10) tel. 0775823089
Riscaldato da un grande braciere, aiuta a fare un salto indietro nel tempo. C’è proprio tutta la tradizione ciociara nell’ambiente e in quello che viene presentato nei piatti, con attenzione a una portata che si chiama “carne da paura alla brace”.
PENELOPE (via Tiburtina 191) tel. 0775824186
In realtà si definisce “Ristorante pub lounge bar” portando un pizzico di modernismo in una regione che ama la tradizione. Poi in realtà è il posto giusto per divorare una bella bistecca classica oppure una pizza gigantesca.
PEPE NERO (via Tiburtina 174) tel. 0775271184
Prezzi onesti e servizio velocissimo, possibilità di mangiare una buona pizza ma anche tutti i piatti classici, soprattutto di carne. Quando c’è gente, cioiè spesso, non è difficile trovarlo aperto anche a tarda sera.
SELLARI (via Cipresso 28) tel. 0775852715
Fondata nel 1900, questa trattoria è la casa dei “fini fini”, un tipo di pasta tipico del frusinate. E poi altri classici locali: baccalà, pollo schiacciato, sagne pelose, maltagliati, ratatuglia, spezzatino di bufaletta e zuppa di pane.
TITTINO (vicolo Cipresso) tel. 0775251227
In pieno centro città, ha scelto di puntare molto sulla cordialità del servizio e di rivolgersi agli amanti del pesce soprattutto. L’ambiente riporta molto alla tradizione ma in cucina c’è molto spazio per la creatività.

AD ALATRI (circa 15 km)
BACCO E CIACCO (via Del Duomo 7) – tel. 0775447090
Si fa chiamare osteria ma in realtà è un locale che fa della raffinatezza la sua bandiera, un po’ in controtendenza rispetto alle abitudini locali che puntano sulla tradizione che però anche qui non viene abbandonata. Anzi.

A CECCANO (circa 8 km)
IL BRIGADOON (via Gaeta 306) tel. 0775629016
I primi conquistano qualunque persona si fermi in questo posto immerso nel verde. Tutti a base di pasta fatta in casa e si sente al primo assaggio. Ottimo rapporto qualità-prezzo anche quando si punta con tipicità particolari, ad esempio sul cinghiale.
LA CASARECCIA (via Marittima 182) tel. 0775640590
Si trova molto vicino all’uscita dell’autostrada, quindi molto comodo non solo per chi deve vedere una partita. Il nome lascia intuire che si punta moltissimo sulla cucina tradizionale locale e sulla passione infinita della titolare.

TRATTARSI BENE DA QUESTE PARTI
LE COLLINE CIOCIARE (via Prenestina 27 – ACUTO – FR) tel. 077556049
A una quarantina di chilometri da Frosinone, in montagna, lo chef Salvatore Tassa ha creato un gioiello in cui riesce a far convivere l’anima modernista con quella tradizionale, ottenendo dei risultati straordinari. Per trovare un posto fondamentale prenotare.

Ristoranti da Serie A: Modena

bottura1La ricomparsa della città di Modena in serie A apre nuovi orizzonti, anche se si tratta di un ritorno “trasversale”, nel senso che lo stadio Braglia è il vero protagonista di questa nuova situazione e non la città nella sua totalità. Il bello di Modena è che lol stadio si trova proprio al confine del centro cittadino e quindi è molto facile abbinare una partita del Carpi a una splendida passeggiata tra Duomo, Ghirlandina e Piazza Grande, aggiungendoci anche una sana e bella mangiata. In un posto del genere è sempre meglio arrivare preparati, anche se entrando in un posto a caso difficilmente si sbaglia.

MODENA TRA CENTRO E STADIO
AI CAPPUCCINI (via A. Fontanelli 1) – tel. 059237011
Un ex convento che nel 2012 è diventato un ristorante-pizzeria specializzato nella “pizza al chilo” preparata dopo una lunga lievitazione. Bene anche sulla pasta fatta in casa e sui piatti a base di pesce fresco.
BIANCA (via Spaccini 24) tel. 059311524
L’atmosfera riporta un po’ indietro nel tempo, è un casale d’epoca arredato in maniera rustica. Fornito anche di giardino per la bella stagione, serve cucina di tradizione emiliana.
CAFFE’ CONCERTO (Piazza Grande 26) tel. 059222232
Punto di riferimento cittadino, proprio in piazza Grande. Si mangia e soprattutto si beve, gli aperitivi dei modenesi abitano qui, ma anche i ricchissimi primi piatti riescono a mettere d’accordo la clientela locale con quella che arriva da fuori.
DA DANILO (VIA Coltellini 31) tel. 059216691
L’antipasto della casa costa 12 euro ma contiene ogni bendidio tra tutto quello che viene prodotto nel modenese, gnocco fritto compreso. Poi il listone dei primi e dei secondi non si discosta dalla tradizione locale, pasta fresca soprattutto.
DA ERMES (via Ganaceto 89) tel. 059238065
Nel 2014, allo scadere del cinquantesimo anno di attività, voleva chiudere ma poi ha tirato dritto. O meglio: si limita a cucinare (benissimo) solo a pranzo, riposando la domenica. Quindi da prenotare se il Carpi gioca il sabato. Ne vale la pena.
DA PANINO (Rua Freda 21) – tel. 05941121
Facile intuire dal nome che non è un ristorante tradizionale. Si sgranocchiano panini, ma non quelli dell’autogrill: tutto qui è preparato con le eccellenze del territorio modenese, il che ha reso Da Panino un locale di tendenza.
IL FANTINO (via Donzi 7) – tel. 059223646
Posto piccolo ma accogliente, frequentato in maniera abbastanza assidua anche dai giocatori di Modena e Sassuolo residenti in città. Gnocchi, tortellini e tagliatelle sono praticamente obbligatori, il secondo verrà dopo.
I 4 UMORI (via Begarelli 11) tel. 0592300121
In realtà dovrebbe chiamarsi “I 4 u-mori!, nel senso dei mori di Sardegna, che ispirano questo ristorante-pizzeria dove il carasau e il porceddu hanno diritto di cittadinanza senza offesa per le tigelle.
OFFICINA DELLA SENAPE (piazza Matteotti 24) tel. 0598746752
Il punto di partenza è la carne, tutta di primissima qualità. Ovviamente a Modena non possono mancare primi (pasta fatta in casa) e salumi, ma i tagli bovini comandano su tutto con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
ORESTE (piazza Roma 31) – teò. 059243324
La particolarità è che l’arredamento richiama molto il design degli anni ’50 e ’60. Con queste premesse è facile capire che anche il menù non si discosta dal solco della tradizione, con dei piatti che ormai sono qualche nonnina prepara per i nipoti.
TRATTORIA CERVETTA (via Cervetta 7) – tel. 059220500
Culatello, parmigiano 24 mesi, tagliatelle, spiedino di cervo, dolce a scelta: questo potrebbe essere un buon pasto pre-partita, basta non dover giocare. Tanta tradizione locale e qualche concessione anche ad altre provenienze.
WELL DONE (pizza Matteotti 11) – tel. 0592138059
Ci sono gli hamburger, ma che hamburger. Li confezionano con la miglior carne che viene prodotta nella zona, anche perché da queste parti si può essere competitivi solamente all’interno delle eccellenze. Il Wall Street Journal l’ha inserito tra le prime 5 hamburgherie d’Europa.

TRATTARSI BENE A MODENA
HOSTERIA GIUSTI (via Fanni 75) – tel. 05922533
Aperta nel 1989 dove prima c’era una macelleria, si propone di far riscoprire alle nuove generazioni dei sapori ormai perduti. Aperto sempre a pranzo, per la cena bisogna prenotare altrimenti niente. Posto piccolo di grande qualità.
L’ERBA DEL RE (via Castelmaraldo 45) – tel. 059218188
Un’esperienza di gusto e di comfort, soprattutto se si ha il tempo di concedersi i menù degustazione: “Espressione” (95 euro), “La storicità dei piatti” (80 euro) e “Menù tradizione” (65 euro), anche nella versione con i vini abbinati.
STALLO DEL POMODORO (Largo Hannover 63) – tel. 069214664
La base è quella delle materie prime del territorio, ma su queste viene innestata una grande creatività che rende tutto più attraente. Il menù varia secondo la stagione e il proprietario è un grandissimo esperto di vini.

IL TOP DEI TOP
OSTERIA FRANCESCANA (via Stella 22) – tel. 059223912
Un vero tempio della gastronomia, da anni all’avanguardia mondiale. Dodici tavoli che raccontano una storia a tutti quelli che ci si siedono grazie al mitico chef Massimo Bottura. Nell’ultima classifica “The world’s top 50 restaurant” è al secondo posto, battuto nel mondo solo dal Celler Can Roca dei fratelli Roca. Medaglia d’argento nel mondo. Tanta roba. Certo non è una tavola per tutti.

Ristoranti da Serie A: Bologna

bolognaBologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli”. La citazione è di Francesco Guccini e forse il motivo di questa mollezza è comprensibile. Bologna è la città godereccia per eccellenza, qui la qualità della vita e del cibo sono portate ai massimi livelli. Si può entrare nella più nascosta trattoria del vicolo più sperduto: si esce insoddisfatti solamente se si entra prevenuti. La cucina di questa città è molto legata alle tradizioni anche in un periodo storico nel quale la creatività e la scienza hanno dato un impulso differente alla ristorazione di tutto il mondo. Il ritorno del Bologna in serie A ha un significato tecnico, perché riporta ai massimi livelli una realtà stroica del calcio italiano. Ma è un’ottima notizia anche per gli appassionati di calcio in generale, perché Bologna val bene una giornata viaggio più pranzo più partita. Continua a leggere

Ecco a voi la “Guida Schelotto”

Campionato di calcio serie B 2013/2014 finale di andata playoffLa velocità è la sua arma migliore in campo. Sulla fascia destra Ezequiel Schelotto fa soffrire qualunque esterno avversario, ma la sua carriera ha preso una serie di direzioni differenti finora. Cesena, Atalanta, Inter, Sassuolo, Parma, poi Chievo. A Parma sembrava aver trovato l’allenatore in grado di valorizzarlo in via definitiva, Roberto Donadoni. Il mercato dell’estate 2014 poi l’ha portato al Chievo per una nuova avventura. “El Galgo”, il levriero, in questi anni italiani ha anche coltivato una passione apparentemente secondaria ma altrettanto travolgente, quella per la cucina. “Sono cresciuto in una famiglia molto numerosa, siamo sette fratelli, con i miei genitori fanno nove persone. Ogni volta era una grande tavolata e mia mamma era lì a preparare questi pasti incedibili. Ho iniziato a osservarla e ho imparato. Adesso non è più la stessa cosa, mi sono sposato, sono uscito di casa e mi sono portato dietro questa grande passione per la cucina. Quando decido di mettermi ai fornelli, però, nessuno può entrare. Ci penso io e va bene così” . Continua a leggere

Ristoranti da serie A: 14/Torino bianconera

Lo Juventus Stadium ha una particolarità: i ristoranti li ha al proprio interno. Sono esattamente due per un totale di 4000 pasti che si possono servire per ogni giornata. Le aree di ristorazione in totale sono 8, mentre i bar sono 21 in tutto lo stadio. Ma è chiaro che non tutti quelli che vanno a vedere una partita interna della Juventus hanno anche il progetto di pranzare dentro lo stadio. Nel centro commerciale Area 12 ci sono tre possibilità: Old Wild West (catena di ristoranti con carne alla griglia e hamburger), Mishi Mishi (giapponese all you can eat da 15 euro) e Wiemer Haus (cucina tedesca e mitteleuropea). Comunque la posizione dello stadio è fuori città ed è abbastanza difficile pensare di parcheggiare e poi andare a mangiare a piedi in un ristorante tradizionale. Però ci sono indirizzi interessanti nelle immediate vicinanze.

TORINO ZONA JUVENTUS STADIUM

AGRITURISMO LA DURINERA
Via Torino 138 – Robassomero (Torino) – 011/9235427
Un posto dove i proprietari amano veramente il loro lavoro e trattano i clienti come se fossero persone di famiglia. La distanza dallo stadio non è elevata, circa 3 chilometri che consentono anche di arrivare alla partita dopo aver gustato dei prodotti davvero genuini a un prezzo che fa venire voglia di tornare.

MUCCA PAZZA
Corso Garibaldi 155 – Venaria Reale (Torino) – 011/19715073
Un ristorante gigantesco, dove si cerca di accontentare chiunque. Gente che va alla partita, gente che va a vedere la Reggia, gente che passa di lì solo per caso. Il servizio è veloce, velocissimo, ma anche attento. Si mangia in prevalenza carne ma lo staff è addestrato per accontentare qualunque esigenza di adulti e ragazzi.

OSTERIA ROTONDA DEI FACCHINETTI
Via Pianezza 185 – Torino – 011/455 6804
Pesce fresco al forno o fritto, ostriche, carrello dei formaggi, pasta fatta in casa, piatti della tradizione rielaborati con accostamenti particolari, filetti e costate. Questo è un assaggio di quello che si trova dai Facchinetti, che si trovano in una posizione molto favorevole rispetto allo stadio e che praticano dei prezzi molto interessanti.

TORINO CON QUALCHE ORA LIBERA

VINTAGE 1997
Piazza Solferino 16/h – Torino – 011/535948
In pieno centro città, tra sedie vellutate e cortesia d’altri tempi, si può gustare una cucina costosa ma estremamente raffinata, suddivisa equamente tra carne e pesce, crudi compresi. Qualcuno ha definito “commoventi” gli agnolotti di gallina al profumo dell’orto, ma è solo un piccolo esempio. La carta dei vini è un’enciclopedia, con molta attenzione allo champagne.

VO’
Via Provana 3 – Torino – 011/8390288
L’ispirazione è francesizzante, perché lo chef Stefano Borra ha quel tipo di formazione. Luca Cossu invece è un sommelier a 360 gradi e i due formano una coppia perfetta. Il posto è sobrio ma elegante, vicino al lungofiume. Le proposte di pesce e di carne di equivalgono nel valore della preparazione, difficile uscire insoddisfatti.

Ristoranti da serie A: 12/Cesena

Cesena vuol dire Romagna vera. Si sente da lontano l’odore del mare ma si intravedono le salite dei colli. L’istinto primordiale è quello di buttarsi sulla classica piadina. Per gli intenditori locali c’è piadina e piadina, ma chi arriva da fuori le troverà tutte eccellenti. Ma Cesena è anche una piccola città nobile, dove la gente conosce il valore delle cose e sa cosa vuol dire cucina evoluta. Certo, vedere una partita al Manuzzi non vuol dire per forza alloggiare in città, ci si può buttare anche su Cesenatico o Cervia che sono a un passo.

CESENA ZONA STADIO

BOMBONERA
Via Del Mare 320 – Cesena – 331/5993033
Si mangia pane e calcio, nel senso che quasi sempre ci sono partite live sullo schermo del locale. Frequentatissimo dai tifosi del Cesena, si mangia rapidamente ma si può anche stare lì a passare il tempo. Ottimi hamburger e buona birra, da segnalare il bomboburger che è il piatto distintivo di questo indirizzo molto popolare in città.

CASALI HOTEL
Via Benedetto Croce 71 – Cesena – 0547/27485
Un punto di riferimento per tutti in questa città, sia per l’alloggio che per la ristorazione. Prima o poi ci passano tutti. Il fondatore, signor Casali, è stato l’inventore dei cestini da viaggio che vendeva ai viaggiatori alla stazione. La cucina del Casali è sul classico e sa accontentare più o meno tutte le esigenze.

FERMOPOSTA OSTERIA
Via Giovanni XXIII 15 – Cesena – 0547/610230
Al limite del centro cittadino ma non lontano dallo stadio, è un locale che ha recentemente cambiato gestione ma che resta una buona sosta per un pranzo o una cena. Ambiente semplice e tranquillo, menù non gigantesco ma molto interessante dal punto di vista qualitativo, tra la tradizione e l’innovazione.

FLORIAN
Corso Cavour, 189 – Cesena – 0547/610160
E’ un ristorante ma anche bar e hotel. In cucina punta dritto sulla tradizione romagnola, dai salumi misti agli strozzapreti. Non ha una scelta infinita ma si dà da fare per mantenere un buon livello. La particolarità del locale è la cosiddetta “pidaza”, un mix tra piadina e pizza che ha le dimensioni della seconda e il gusto della prima.

PICCOLISSIMO
Corso Comandini 121 – Cesena – 0547/21078
Dicono i locali che questo posto serve piatti da ristorante stellato ma continua a fare prezzi da osteria. C’è passione per l’innovazione e c’è grande gentilezza, peccato solo che le dimensioni siano ridotte. Si può scegliere anche la pizza che riesce a reggere il confronto con tutto il resto che viene servito qui.

CESENA CON QUALCHE ORA LIBERA

AGRITURISMO I FILARI DI CASALBONO
Via Comunale Casalbono 1600 – Cesena – 328/2246655
Una rivelazione degli ultimi anni. Casale ancora rustico, costruito come si faceva una volta. I due titolari Michele e Jenny si fanno voler bene fin dal messaggio che hanno scritto sul sito, il menù poggia solidamente sulla tradizione romagnola e i prezzi sono assoltamente abbordabili, visto che con 25 euro ci si alza totalmente sazi da tavola.

OSTERIA MICHILETTA
Via Strinati 41 – Cesena – 0547/24691
Pieno centro storico, a un passo dalla famosa Rocca Malatestiana, è il più classico indirizzo della gastronomia cesenate. Recentemente rinnovato, continua a fornire elevate prestazioni ai fornelli, la cucina tende molto verso il classico e punta soprattutto sui primi e sulla carne, che viene lavorata in maniera veramente notevole.